I sanferdinandesi incivili sono redimibili?

Piazza Mons. Gallo a S.Ferdinando di Puglia è dotata di due cestini tris per la raccolta differenziata. Uno di questi, nella fattispecie quello posto vicino alla Fontana ecologica (foto 1), l’ho trovato stracolmo di rifiuti, ovviamente differenziati con i piedi. Sotto il cestino tris giacevano una decina di bottigliette di plastica e altra robaccia.

Fin qui nulla di nuovo sotto la luna a San Ferdinando di Puglia, terra dei rifiuti e dei roghi.

Quello che mi irrita alquanto è che a distanza di soli 44 passi c’era un cestino tris per la raccolta differenziata completamente vuoto (foto 2), visibile da ogni angolo della piazza, illuminato, senza ostacoli. Nessuno può dire di non averlo visto!

E qui la domanda che mi porto a casa, e che condivido con voi. I sanferdinandesi incivili sono redimibili? E se sì, in che modo?

Partiamo da quello che non è in discussione. In piazza Mons Gallo mancano altri

due punti con i tre cestini della differenziata. È una carenza che l’Amministrazione comunale dovrebbe correggere. Ma la carenza non spiega i cestini vuoti e le due bottiglie da un litro e mezzo, quasi piene, lasciate con strafottenza su una panchina (foto 3).

C’è un altro aspetto che non è in discussione.

Gli incivili sono molto spesso stupidi, ma quasi sempre pigri. Alla presenza di una benché minima difficoltà, cercano comunque una scorciatoia. Solo 44 passi separavano il gesto giusto da quello sbagliato, ma agli occhi dell’incivile/pigro quei 44 metri erano una distanza insormontabile.

È la tragedia sociale di chi considera gli spazi e i beni pubblici come spazi e beni di nessuno. A San Ferdinando di Puglia “La tragedia dei beni comuni” descritta nel 1968 da Garrett Hardin nel suo articolo pubblicato sulla rivista “Science”, raggiunge i suo acme.

E il contenuto della tragedia è questo: i cittadini sanferdinandesi non sanno gestire ciò che è di nessuno, quindi di tutti. Curano le loro case e le puliscono come se fossero dei musei, ma trattano i luoghi pubblici come porcilaie.

Ritorniamo alla domanda di fondo, i sanferdinandesi incivili sono redimibili? Possono essere condotti nell’alveo della civiltà?

Dove la legge e il decoro si sono dimostrati impotenti, quale forza misteriosa opererà questo miracolo?

Avanti
Avanti

15 luglio - Giornata europea per le vittime della crisi climatica globale