Il paradosso della generazione della naja che invoca la naja per “raddrizzare” i giovani

La Primavera di Praga - Foto di Josef Koudelka

Da Obiettore di coscienza, non attribuisco un valore positivo alla naja. Al contrario, la naja forma all’obbedienza, alla gerarchia, all’esecuzione acritica degli ordini. E questi non sono valori desiderabili in una società moderna e democratica, fondata sulla responsabilità individuale e sulla partecipazione consapevole.

Il metatesto di certi discorsi è chiaro. Ripristiniamo la naja e risolveremo i problemi dei giovani.

La domanda vera è: che tipo di formazione produce la naja? Di certo, il servizio militare obbligatorio non educa alla responsabilità, al pensiero critico o alla capacità di scegliere.

E infatti, se fosse davvero così “formativa” in senso pieno, dovremmo vedere una società modellata da quei valori. Ma i giovani che oggi si accusano di essere irresponsabili sono stati educati proprio dalle generazioni della naja.

Come ricordava Don Lorenzo Milani, “l’obbedienza non è più una virtù, ma è la più subdola delle tentazioni”. Senza capacità critica, l’obbedienza rischia di diventare solo conformismo e acquiescenza allo status quo.

Se davvero vogliamo parlare di formazione, allora ha più senso investire in percorsi che allenino le persone a pensare, cooperare e assumersi responsabilità reali.

La Difesa Popolare Nonviolenta (questa grande sconosciuta) va in questa direzione, non addestra a eseguire ordini, ma a essere cittadini consapevoli. La Difesa Popolare Nonviolenta non è una teoria. Forme di DPN hanno già funzionato, dalla Resistenza civile norvegese alla Resistenza danese contro il nazismo, fino alla Rivoluzione di velluto.

Il punto non è la nostalgia del tempo che fu, ma quale idea di cittadino vogliamo costruire. Meditiamo e interroghiamoci. Per rispondere alle sfide del presente e del futuro, evitiamo di attivare, quasi come un riflesso condizionato, i soliti schemi mentali retrogradi.

Vogliamo che i nostri figli indossino una divisa e siano mandati, come obbedientissimi soldatini del Ministero della Guerra, ad uccidere in giro per il mondo agli ordini di un Presidente chiaramente disturbato, come sta succedendo negli Stati Uniti? È questa l’idea di futuro e di progresso che abbiamo per i nostri figli e per la società?

Avanti
Avanti

Normalizzare il degrado