Home»Articoli»CHI NON RISPETTA LE REGOLE ANTI COVID-19 GIOCA CON UN PREDATORE SPIETATO

Matteo Della Torre

Quale aspetto dell’obbligo del distanziamento sociale, dell’uso della mascherina nei locali aperti al pubblico e del divieto di assembramento non è ancora chiaro agli italiani?

Se esco di casa noto che i miei connazionali, con falso senso di sicurezza e in modo assolutamente irresponsabile, entrano nei negozi e negli uffici senza indossare la mascherina, si assembrano allegramente nelle strade (soprattutto i giovani), nelle piazze e nelle spiagge, come se la pandemia fosse definitivamente terminata. Ma il virus non è affatto scomparso, è ancora pericolosamente in mezzo a noi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha avvertito che siamo solo all’inizio di questa pandemia globale. Le drammatiche notizie che giungono dal mondo suonano l’allarme: la diffusione del Covid-19 sta accelerando in tutto il mondo.

Il 17 aprile 2020 in Florida, il governatore repubblicano Ron DeSantis ha dato il via libera alla riapertura delle spiagge e gli americani le hanno subito affollate, senza rispettare le raccomandazioni sul distanziamento sociale. Gli abitanti della Florida dimostrano di aver già dimenticato la lezione della pandemia causata dal virus SARS-CoV-2. Oggi in Florida si assiste ad un’impennata record dei casi di contagio. È il tragico risultato del ritorno precipitoso al “business as usual”.

Di fronte al precipitare degli eventi negli Stati Uniti, persino il Presidente Trump ha dichiarato che è necessario usare le mascherine, perché il peggio deve ancora arrivare.

L’Italia sta seguendo, a grandi linee, il percorso della Florida. Anche gli italiani oggi dormono sonni tranquilli e sono ritornati in fretta alla solita vita di prima, altro che “nuova normalità”. 

Se questo è l’andazzo, anche in Italia la parabola dei contagi non potrà che salire rapidamente. 

Nel gennaio scorso, il virus SARS-CoV-2 ha colto di sorpresa un mondo impreparato ad affrontarlo. Di certo, la stessa cosa non potremo dirla ora, dopo che si sta uscendo a fatica, e con l’economia dissestata, da un lungo lockdown. 

Oggi conosciamo questo nemico invisibile e scaltro, che se ne infischia dei confini nazionali, un virus estremamente abile a farsi trasportare da inconsapevoli vittime in aereo, in autobus, in treno o in automobile. Uno spietato predatore che, a livello biologico, si è evoluto per attaccare individui di specie diverse. A fine gennaio 2020, è bastato un singolo individuo positivo per infettare l’intera Europa. Oggi in Veneto l’indice di contagiosità è di livello epidemico: Rt 1,64. Da dove nasce tutta questa disinvoltura nei miei connazionali, soprattutto al Centro e al Sud?

La naturalezza con cui ci si intruppa nei luoghi dedicati alla socialità mostra che la gente non ha ancora capito che siamo di fronte ad un pericoloso predatore. Cosa succederebbe se in una piazza o in una spiaggia affollata piombasse un gruppo di leoni affamati? Rimarremmo lì immobili a farci sbranare o attueremmo delle urgenti contromisure, prima fra tutte la fuga? Il virus SARS-CoV2 è un microscopico predatore che divora le vittime “dall’interno”. Nel mondo dall’inizio della pandemia per il Covid-19 si sono registrati 600.000 morti.

Se tanti individui irresponsabili offrono al virus grandi densità di ospiti da infettare, organizzando Covid Party, ossia ristoranti ad hoc per il predatore, potremo lamentarci poi se assisteremo come in Florida ad una esplosione di nuovi contagi e saremo posti di nuovo in lockdown?

Oggi apprendiamo che ad Hong Kong e negli Stati Uniti i casi di coronavirus sono fuori controllo.

Ormai la seconda ondata pandemica è una certezza che si sta manifestando in molte nazioni.

Nel 2003 l’umanità si è fatta cogliere di sorpresa dal virus SARS. Diciassette anni dopo, non abbiamo imparato la lezione dalla precedente epidemia e ci siamo fatti cogliere impreparati dal virus SARS-CoV-2. Non è trascorso neanche un giro di ruota che è già in corso la seconda ondata epidemica. Sbagliare è umano, perseverare è da stupidi. 

Mi unisco all’indignazione dell’attore Tom Hanks, e con lui dico di non aver rispetto per chi non segue le regole e ride sprezzante in faccia ad un patogeno spietato e subdolo, mettendo a rischio la sua e, cosa ancor più grave, le altrui vite. 

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