Home»Città possibile»PER UNA CITTA’ CARDIOPROTETTA
Per una città cardioprotetta

Matteo Della Torre

Una ragazza che camminava nei pressi del cimitero comunale di Monza, città cardioprotetta dotata di 161 defibrillatori, ha visto un uomo accasciarsi al suolo.

La ragazza è subito accorsa insieme ad un amico e, rendendosi conto che l’infortunato aveva avuto un arresto cardiaco, ha chiesto all’amico di correre al Cimitero a prendere il defibrillatore con il quale ha salvato la vita dell’uomo prima dell’arrivo dell’ambulanza.

Per fortuna la ragazza era in possesso del brevetto Blsd e quindi sapeva praticare la rianimazione cardiopolmonare e utilizzare il defibrillatore.

Nelle città cardioprotette la sopravvivenza in caso di arresto cardiaco sale dal 5% al 50%.

I Comuni italiani seguano l’esempio di Monza, la città più cardioprotetta d’Italia, si dotino di defibrillatori semiautomatici (DAE) da collocare nelle piazze, scuole, biblioteche, aree mercatali, nei centri sportivi e commerciali, nel municipio ecc., e organizzino, in sinergia con le scuole e con le Associazioni di volontariato presenti sul territorio, Corsi di rianimazione cardiopolmonare e uso del defibrillatore (Blsd).

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