Africa, sos agricoltura
La speranza di eliminare o ridurre in maniera consistente la malnutrizione e la denutrizione, che in Africa sono ancora piaghe molto dolorose, passa attraverso i campi. Quegli stessi campi che da diversi anni danno sempre meno frutti. I leader africani avevano identificato nell’agricoltura il settore strategico, l’unico in grado di mettere in moto un meccanismo di crescita economico e sociale ma devono essersene dimenticati, perché recenti studi indicano che l’Africa questa sfida la sta perdendo.
Fate girare le pale (video)
L’energia eolica ha un potenziale stimato per il 2050 di 7 miliardi di kWh/anno.
Tre volte superiore all’energia elettrica prodotta da tutte le centrali nucleari in funzione.
Il futuro del pianeta si costruisce da oggi.
Operiamo la rivoluzione energetica
promuovendo l’efficienza
e le energie rinnovabili.
La doppia piramide alimentare: quando la dieta (sana!) fa bene anche all’ ambiente
Le protezioni dell’ambiente e della salute umana dipendono sempre di più dai nostri consumi e dalle nostre scelte alimentari. E’ quanto è emerso nell’ambito del convegno “Alimentazione e Ambiente” della Barilla Center for Food and Nutrition in cui, alla presenza di luminari del settore (da Rifkin ad Andrea Boltho, docente presso l’Università di Oxford, a Mathis Wackernagel, presidente del Global Footprint Network) è stata presentata la “Doppia Piramide Alimentare” che mette in relazione, per ogni singolo alimento di cui è composta la nostra variegata dieta, l’apporto nutrizionale e l’impronta ecologica dello stesso prodotto calcolata nel suo intero arco di vita (dalla coltivazione/estrazione delle materie prime, alla lavorazione, al trasporto, alla distribuzione e allo smaltimento degli scarti) in relazione, prevalentemente, ai parametri di emissioni di gas serra, consumo di acqua dolce e sfruttamento del suolo.
Intervista a Vandana Shiva – dalla parte degli ultimi (video)
In questa intervista, Vandana sintetizza le tematiche che sono proprie, il diritto ai semi, la biopirateria, la non-brevettibilità della vita – leggendole sotto una luce nuova, quella che mette al centro della rinascita dell’agricoltura, non solo nei Paesi del terzo mondo ma anche nei centri sviluppati del pianeta, il recupero dei saperi e del ruolo delle comunità locali per creare un rinnovato rapporto fra l’uomo e la terra, basato sul rispetto reciproco e su un’idea di futuro possibile.
Navi dei veleni, ecco la mappa on-line
Un paio di mesi fa abbiamo avuto il disastro petrolifero del Golfo del Messico, il più devastante dai tempi della guerra in Iraq. Purtroppo l’evento è stato solo l’ultimo di una lunga serie che mina la salute degli oceani e della Terra. Le conseguenze del rilascio del petrolio in acqua sono devastanti: decimazione del plancton, distruzione del piumaggio degli uccelli, morti e malattie per la fauna marina. Ma in generale, le “navi dei veleni” sembrano qualcosa di esotico e lontano — roba appunto da golfi tropicali. In realtà, anche il Mediterraneo è teatro di diverse tragedie di questo tipo: e molto più vicine a casa nostra di quanto si possa pensare. Così, David Boardman e Paolo Gerbaudo — un web designer e un giornalista freelance — hanno unito le forze per creare uno strumento per fare luce sui delitti sommersi nel nostro piccolo grande mare. Si chiama in.fondo.al.mar.
Pm10 e decessi. Nomisma denuncia: un binomio troppo stretto!
Altro che mobilità sostenibile! Il quadro dei centri urbani nel nostro Paese è davvero sconfortante! Infatti, sono dati agghiaccianti quelli presentati nella giornata di ieri dalla Nomisma sulla concentrazione di polveri pesanti nelle nostre maggiori città e sui riflessi che essa produce inevitabilmente sulla nostra salute.
Italia: ‘No Nuclear Day’, “Meglio attivi oggi che radioattivi domani”
“Meglio attivi oggi che radioattivi domani”. E’ stato lo slogan della manifestazione che si è tenuta sabato scorso a Milano promossa da un ampio gruppo di associazioni per opporsi alla alla campagna di promozione del nucleare messa in atto dal Governo italiano. “Una manifestazione tinta di giallo, apartitica, contro la scelta obrobriosa di tornare al nucleare, e a favore delle energie pulite, rinnovabili e della ricerca in campo energetico” – spiegano i promotori tra cui MAN (Associazione Mediterranea per la Natura), Medicina Democratica, Mondo Senza Guerre e senza Violenza (MSGV), Gruppo locale di Milano di Greenpeace, Fare Verde, Legambiente, Amici Della Terra Lombardia (ADT), LAV e WWF Italia.
Prestigiacomo, il Ministro radioattivo contro gli Italiani
Tra i commenti alla decisione della Corte Costituzionale di non prendere in considerazione i ricorsi di 10 regioni contro la legge delega del Governo sul nucleare ci lascia particolarmente perplessi quello del Ministro dell’Ambiente. Il Ministro apprezza la decisione della Corte Costituzionale e promette di accellerare la corsa dell’Italia per infilarsi nuovamente nel tunnel nucleare.
La Corte Costituzionale dice no al ritorno al nucleare
Dopo i mattoni politici, ora anche quelli giuridici sulla testa dei nuovi nuclearisti italiani: la Corte Costituzionale, infatti, con sentenza si è pronunciata sfavorevolmente sul ritorno al nucleare. O meglio, ha bocciato l’articolo 4 della legge 102 del 3 agosto scorso, quella nata ufficialmente per rilanciare l’economia italiana e che, in realtà, verrà ricordata solo per l’imposizione dell’opzione nucleare con procedure straordinarie e urgenti.


