EEA: l’agricoltura intensiva ammazza la biodiversità del paesaggio

A mettere a repentaglio biodiversità, paesaggio, suoli e territorio non sono (al momento) gli impianti delle rinnovabili bensì le tecniche dell’agricoltura intensiva e tutta la massiccia presenza di infrastrutture (strade,…

Agricoltura

E’ stato pubblicato da EEA (Agenzia europea per l’ambiente) e presentato un paio di giorni fa il Rapporto Landscape fragmentation in Europe studio redatto con l’Ufficio Federale dell’Ambiente Svizzero (UFAM). Le conclusioni a cui giungono gli studiosi sono strabilianti: a mettere a repentaglio biodiversità, paesaggio, suoli e territorio non sono (al momento) gli impianti delle rinnovabili bensì le tecniche dell’agricoltura intensiva e tutta la massiccia presenza di infrastrutture (strade, autostrade e ferrovie) atte a sostenerla.

Andrea Ferrante presidente nazionale dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) lo spiega così: I dati dello studio dell’EEA dimostrano una volta di più, qualora ce ne fosse bisogno, l’insostenibilità del modello agroindustriale un modello che ha distrutto il paesaggio europeo e desertificato i nostri territori rurali, che è totalmente dipendente dall’energia fossile e non ha futuro. Quanto emerso dallo studio Frammentazione del paesaggio in Europa impone di scegliere una nuova PAC che rimetta al centro un’agricoltura familiare e di piccola scala, sostenibile, basata sul metodo biologico.

Nel 2013 si andrà a ridiscutere la Politica agricola comunitaria che agli italiani non è mai piaciuta. E non ci ha neanche portato molti vantaggi, diciamolo. Si proverà a deframmentare quei grossi agglomerati della agricoltura intensiva che si trovano, causa caratteristiche morfologiche del territorio, proprio nel nord Europa.

Continua Ferrante: Di fronte all’eccezionale crisi economica, ambientale e sociale in corso l’agricoltura basata sulla sovranità alimentare, caratterizzata da una nuova centralità per la figura dei contadini-produttori e da modelli di produzione ecosostenibili come l’agricoltura biologica, rappresenta un’opportunità unica per uscire da questo stato di crescente disfacimento. L’uso dei fondi della PAC deve immediatamente cambiare e smettere di tenere in vita un modello agroindustriale che non ha più ragione di esistere.

Fonte: www.ecoblog.it

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Sostieni uomoplanetario.org

E’ possibile sostenere l’attività informativa e d’azione del sito www.uomoplanetario.org con una libera donazione, secondo le proprie possibilità.
Anche un piccolo gesto è un segno di vicinanza e di stima.
Grazie per il Tuo sostegno!


Clicca qui per saperne di più.