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Italia: rapporto svela i finanziamenti delle banche all’industria militare

Italia: rapporto svela i finanziamenti delle banche all’industria militare

Anche se formalmente rispettano la legge 185 del 1990 (che ha posto rigorosi vincoli alle esportazioni di armi e alle operazioni bancarie ad esse collegate), la quasi totalità delle grandi banche italiane continua a fornire risorse economiche alle industrie che producono armamenti. E lo fanno utilizzando i risparmi di cittadini non sempre informati.

La strategia nucleare di Obama: “scudo” e first strike

La strategia nucleare di Obama: “scudo” e first strike

Lo «scudo» antimissili, che gli Usa vogliono installare in Europa, è un sistema difensivo od offensivo? Se un giorno gli Stati uniti riuscissero a realizzare uno «scudo» antimissili affidabile, essi disporrebbero di un sistema non di difesa ma di offesa: sarebbero in grado di lanciare un first strike contro un paese dotato anch’esso di armi nucleari, fidando sulla capacità dello «scudo» di neutralizzare gli effetti di una eventuale rappresaglia.

Cavie militari

Cavie militari

Un rapporto segreto della Difesa militare svela i dettagli dell’operazione “Garboise verte” che il 25 aprile 1961 coinvolse 300 soldati francesi. Trattati come cavie umane nei test nucleari.

Uranio impoverito: tutta la verità

Video inchiesta di Francesco Palese denuncia il mancato rispetto delle norme di protezione contro l’uranio impoverito dei nostri militari impegnati nelle missioni all’estero. Estratto della trasmissione “L’Altra Inchiesta”, ideata e condotta dal giornalista responsabile del portale www.vittimeuranio.com.

Joint Strike Fighter? No grazie!

Joint Strike Fighter? No grazie!

Il Ministero della Difesa prevede l’acquisto di 131 cacciabombardieri F-35 della Lockeed Martin. La spesa complessiva per l’Italia sarà intorno ai 15 miliardi di euro (30 mila miliardi di vecchie lire). Su questo programma militare, denominato Joint Strike Fighter) l’amministrazione Usa esprime molte riserve e il nuovo presidente Obama pensa di accantonarlo, per ragioni di priorità e di riequilibrio di bilancio. In Italia, invece, l’ampio consenso “bipartisan” al programma JSF.

No Africom a Napoli e a Vicenza

No Africom a Napoli e a Vicenza

E’ incredibile l’annuncio dal Ministro degli Esteri Frattini, che AFRICOM, il supremo comando Americano per le truppe di terra e di mare per l’Africa, troverà posto a Napoli e a Vicenza. In quali sedi e con quali procedure è stata presa questa decisione di grande importanza strategica? Perché il Parlamento italiano non è stato informato e non c’è stato nessun dibattito parlamentare? Come mai che la CEI non ha alcuna parola da dire su scelte militaristiche così scellerate?

Lo scudo in Europa è una mossa di guerra

Lo scudo in Europa è una mossa di guerra

L’installazione di un sistema di difesa missilistica in Europa orientale e’ praticamente una dichiarazione di guerra. Provate a immaginare come reagirebbe l’America se la Russia, la Cina, l’Iran o qualunque potenza straniera osasse anche solo pensare di collocare un sistema di difesa missilistica sui confini degli Stati Uniti o nelle loro vicinanze, o addirittura portasse avanti questo piano.

Sventola la bandiera di combattimento

Sventola la bandiera di combattimento

Tonio Dell’Olio Due giorni fa (10 giugno) il sindaco di Torino Chiamparino nel corso di una suggestiva cerimonia svoltasi nel porto di Civitavecchia, ha consegnato al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare la “bandiera di combattimento” che sventolerà sul pennone più alto della portaerei Cavour. La più grande e la più potente e la […]

La Russa, le tasse e gli F-35

La Russa, le tasse e gli F-35

Il Ministero della Difesa prevede l’acquisto di 131 cacciabombardieri F-35 della Lockeed Martin. La spesa complessiva per l’Italia sarà intorno ai 15 miliardi di euro (30 mila miliardi di vecchie lire). Su questo programma militare, denominato Joint Strike Fighter) l’amministrazione Usa esprime molte riserve e il nuovo presidente Obama pensa di accantonarlo, per ragioni di priorità e di riequilibrio di bilancio. In Italia, invece, l’ampio consenso “bipartisan” al programma JSF.

LO STATO E LA GUERRA L’insensatezza delle politiche di potenza

LO STATO E LA GUERRA L’insensatezza delle politiche di potenza

Il saggio dimostra come la nascita e la vita degli Stati moderni siano intimamente legati all’apparato militare. Il cemento ideologico che li unisce è il realismo politico, che Krippendorff, con una stringente e brillante argomentazione dimostra essere insensato, cioè frutto di una sostanziale stupidità, di un accecamento di cui soffrono i potenti a danno delle popolazioni che governano. Il libro è un classico mondiale del pensiero pacifista che ci permette di riflettere su verità inconfessabili, sui fattori e le dinamiche storiche che portano alle guerre.

IL PEACE-KEEPING NON ARMATO

IL PEACE-KEEPING NON ARMATO

In un momento in cui gli eserciti vengono riaccreditati nelle “missioni di pace” e la guerra riproposta come strumento per la promozione della democrazia e dei diritti umani, il volume rompe il velo della retorica dominante, dando voce a studiosi e operatori di pace che in varie parti del mondo lavorano per trasformare i conflitti […]

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