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SONO QUESTE LE DONNE…

SONO QUESTE LE DONNE…

Se dovessi predire il futuro dell’umanità guardando alla massa amorfa delle donne ancora prigioniere delle antiquate idee patriarcali e/o abbagliate dalla vanità, prevarrebbe il pessimismo. L’esempio di queste donne, che hanno il coraggio di opporsi ai crimini ambientali e lottano per costruire un mondo migliore, mi induce a credere che, nonostante tutto, l’umanità riuscirà a trovare un via d’uscita per salvarsi dall’estinzione.

Divieto di sosta su pista ciclabile 100% cattolico

Divieto di sosta su pista ciclabile 100% cattolico

Il cattolico si sa è l’antiecologista per antonomasia. Ama inquinare. Quando si sposta in città va sempre in automobile. Per solennizzare, anzi per sacralizzare questo suo limite, quando va a Messa, ama andarci con la sua adorata vettura. I finti devoti sono specialisti nel violare le regole imposte dalla loro religione. Per non perdere l’allenamento, violano allegramente anche quelle civili.

LA CRISI DEL CONSORZIO FG4 E L’ISOLA DI PASQUA

LA CRISI DEL CONSORZIO FG4 E L’ISOLA DI PASQUA

ABBIAMO VISSUTO SPENSIERATAMENTE COME SULL’ISOLA DI PASQUA, ACCUMULANDO GRAVI RITARDI, SINO A DETERMINARE IL COLLASSO DEL SISTEMA. Abbiamo aspettato che la nave affondasse, senza fare nulla per evitare il disastro. Ora ne paghiamo le conseguenze. Chi analizza l’attuale dissesto economico della SIA e l’emergenza rifiuti che oggi stiamo affrontando senza considerare il modo scriteriato con il quale abbiamo gestito per decenni il ciclo dei rifiuti non centra il punto.

C’E’ DESTRA E DESTRA E LA NOSTRA NON VA

C’E’ DESTRA E DESTRA E LA NOSTRA NON VA

A Foggia un sindaco di centrodestra chiude molte strade del centro urbano al traffico automobilistico e altre ne ha intenzione di chiudere. A San Ferdinando di Puglia è in atto una lenta riapertura di tutto il centro storico alle automobili e addirittura anche agli autobus extraurbani. Un processo di ritorno al passato che sembrerebbe non aver fine.

UN GESTO SCONSIDERATO: RISPETTARE LA LEGGE!

UN GESTO SCONSIDERATO: RISPETTARE LA LEGGE!

Quando è arrivato il mio turno, siccome la presidente di seggio non mi aveva fatto alcuna richiesta in merito, ho consegnato spontaneamente il mio smartphone: “Lo affido a lei”, ho detto alla presidente nell’atto di depositare il mio cellulare. Questo mio gesto l’ha sorpresa. Non se lo aspettava. Credo di essere stato l’unico elettore nella mia città e forse in Italia a compiere questo gesto sconsiderato: rispettare la legge!

IL GAMBERO “INDIETRO TUTTA” VUOLE TORNARE ALLE ISOLE ECOLOGICHE?

Sembrerebbe, quindi, fino a dichiarazione di smentita, che il gambero “Indietro tutta”, trovandosi in panico “in mezzo al guado”, si sia prodotto in un prodigioso balzo all’indietro verso acque più comprensibili e rassicuranti rispetto ai tempestosi flutti della raccolta differenziata porta a porta. L’intenzione sarebbe quella di ritornare precipitosamente alle isole ecologiche, una fuga all’indietro, prodromo del ritorno al fetido cassonetto che, nel peggiore degli scenari futuri, aprirebbe le porte all’inceneritore.

NELL’ORIZZONTE DI “ORIZZONTI” CI SONO GLI INCENERITORI?

NELL’ORIZZONTE DI “ORIZZONTI” CI SONO GLI INCENERITORI?

Il dubbio ti assale nel leggere il grafico a piramide presente nel manifesto del gruppo politico “Orizzonti”, che pubblicizza un incontro sul tema dei rifiuti (foto). Il grafico è stato copiato da Google e incollato sul manifesto (foto, box in alto a destra). Mi è bastato dargli un rapido sguardo per scorgere, nel quarto strato della piramide, un particolare inquietante. Vi è scritto “TERMOVALORIZZAZIONE”.

Calcetto gratis. Bari chiama Indietro tutta

Calcetto gratis. Bari chiama Indietro tutta

Guardandosi intorno con un minimo di attenzione si può notare in via Massimo D’Azeglio la presenza di un campo di calcetto nuovo lasciato perennemente chiuso e inutilizzabile liberamente dai cittadini. A dieci metri da questo campo c’è il Parco comunale “Giuseppe Di Vittorio”, dove i nostri concittadini minorenni sono lasciati allo sbando dal mondo adulto, pieni di energie represse, canalizzate in comportamenti negativi e incivili, fino all’estremo del vandalismo. Per chi attribuisce allo sport poteri taumaturgici preventivi e curativi per ogni forma di devianza (vedi programma amministrativo di Indietro tutta), lasciare chiuso quel campo rappresenta una contraddizione himalayana.

SMANTELLAMENTO LENTO

SMANTELLAMENTO LENTO

Dopo aver distrutto con voluttà le piste ciclabili di via Mazzini e via Goito, l’accanimento antiecologista di Indietro tutta cerca di farsi furbetto, senza peraltro riuscirci. La nuova strategia per l’eliminazione della pista ciclabile di via Ofanto si fa più sottile, prevedendo un’opera di “smantellamento lento”: si attende che il tempo cancelli le linee di demarcazione della pista, si girano i cartelli stradali rispetto al senso di marcia delle automobili e si eliminano due dossi ciclabili. È il bacio della morte di Indietro tutta alla pista ciclabile di via Ofanto. 

IL LAMPIONE “PAZZO”

IL LAMPIONE “PAZZO”

La mia segnalazione è d’obbligo perché il lavoro di manutenzione del corpo illuminante di via Centimolo viola le norme che regolano la sovrailluminazione e i più elementari principi di illuminotecnica.

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Telefono+39 (340) 1046944

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