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Il sito che legge per noi 4000 ricerche scientifiche al giorno

Il sito che legge per noi 4000 ricerche scientifiche al giorno

Riccardo Luna Il 1 dicembre 2015, in occasione della nascita della prima figlia, Maxima, Mark Zuckerberg e la moglie Priscilla Chan si sono fatti un regalo: hanno creato una società con il compito di promuovere l’eguaglianza e lo sviluppo del potenziale umano in quattro campi: salute, energia, istruzione e ricerca scientifica. Dotazione, fino a 1 […]

Washington Post, la retorica di Trump lontana dai fatti

Washington Post, la retorica di Trump lontana dai fatti

Di solito, il discorso con cui il presidente americano inaugura il suo mandato non si presta a un’analisi di fact-checking ma, nel caso di quello pronunciato da Donald Trump, lo sforzo si impone per verificare se il “massacro” da lui dipinto corrisponda alla realtà attuale degli Stati Uniti. Lo fa notare il Washington Post, che ha fatto il lavoro e ha smantellato l’istantanea, densa di iperbole, fotografata dal nuovo presidente nei 17 minuti dal palco sulla scalinata di Capitol Hill.

Pubblica amministrazione e trasparenza: ecco come funziona il Foia

Pubblica amministrazione e trasparenza: ecco come funziona il Foia

È partita così la rivoluzione del Foia italiano (il Freedom of information act, dal nome della prima legge americana pioniera della trasparenza), il Dlgs 97/2016 al quale tutte le amministrazioni pubbliche dovevano adeguarsi, appunto, entro il 23 dicembre scorso e che spalanca per cittadini e associazioni la porta su un ventaglio più ampio di documenti e informazioni.

Trump, il ritorno del pizzino non è la soluzione alla privacy sul web

Trump, il ritorno del pizzino non è la soluzione alla privacy sul web

Il presidente eletto, rispondendo alla domanda di un cronista sulla sicurezza in rete, afferma: “Vi dico una cosa: nessun computer è sicuro. Non mi importa di quello che dicono gli altri. Nessun computer è sicuro! Quando devo mandare un messaggio importante, non uso l’email. Lo scrivo e lo mando con un corriere”.

I bambini di Aleppo non piangono più

Una donna in chador nero gli si avvicina, lo accarezza: “stai bene, Ayah, amore mio?”. La voce è lamentosa, piena di strazio. Il bimbetto la guarda senza quasi emozione. Si vede che è intimidito e impaurito. Ma non parla. E non piange. Muove le manine, si torce le dita ma non dice niente e non esprime più niente.

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