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Noi pacifisti latitanti

Noi pacifisti latitanti

La pace viene ricordata solo quando c’è qualche episodio eclatante. Ma quando solo qualche mese fa si sono scritti i programmi elettorali delle forze politiche più significative la stessa enfasi non è stata utilizzata affinchè ci fosse in quei programmi la cancellazione degli F35 e per fare in modo che il tema della pace e della guerra avesse la stessa dignità di tutto il resto e non derubricato alle “varie e eventuali”.

Papa Francesco risponde a chi lo accusa di essere comunista: “Povertà e migranti non sono temi marginali”

Papa Francesco risponde a chi lo accusa di essere comunista: “Povertà e migranti non sono temi marginali”

Papa Francesco risponde così, nella sua esortazione apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo, intitolata Gaudete et exsultate, a chi lo accusa di essere comunista per il suo costante impegno in favore dei profughi. Un impegno che, secondo i suoi critici più accesi nel mondo cattolico, andrebbe a discapito dei cosiddetti “valori non negoziabili”, ovvero quelli che riguardano la sfera bioetica.

PARLIAMO IN MODO SERIO DEL CANCRO DELLA PEDOFILIA NELLA CHIESA CATTOLICA

PARLIAMO IN MODO SERIO DEL CANCRO DELLA PEDOFILIA NELLA CHIESA CATTOLICA

L’obbligo del celibato impone ai preti di astenersi da qualunque attività sessuale, i loro impulsi sono però virulenti, col rischio che il tabù e l’inibizione sessuale li induca a ricercare una qualche compensazione. In nome della verità, la correlazione tra l’obbligo del celibato e gli abusi non può essere semplicemente negata, ma va presa invece in seria considerazione.

Ritratto del neofascista da giovane

Ritratto del neofascista da giovane

Christian Raimo “Io sono fascista”, dice un ragazzino di tredici anni che va in terza media. “Pure io sono fascista”, dice il suo amico. “Anche io, siamo tutti fascisti”, gli fa eco un altro. È settembre, hanno appena cominciato la scuola, alcuni sono già in prima liceo, altri alle medie. Le giornate in classe sono […]

UN GESTO SCONSIDERATO: RISPETTARE LA LEGGE!

UN GESTO SCONSIDERATO: RISPETTARE LA LEGGE!

Quando è arrivato il mio turno, siccome la presidente di seggio non mi aveva fatto alcuna richiesta in merito, ho consegnato spontaneamente il mio smartphone: “Lo affido a lei”, ho detto alla presidente nell’atto di depositare il mio cellulare. Questo mio gesto l’ha sorpresa. Non se lo aspettava. Credo di essere stato l’unico elettore nella mia città e forse in Italia a compiere questo gesto sconsiderato: rispettare la legge!

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