Home»Ecologia»The Breath, a Roma il pannello che purifica l’aria
The Breath assorbe e neutralizza le particelle nocive presenti nell’aria rendendola pulita

Una maxi affissione nel centro di Roma con su scritto: “Portate i vostri figli a respirare. Qui sotto”. Approda anche nella capitale la campagna di The Breath, che a Piazza della Cancelleria a Roma ha affisso un pannello di 455 metri quadrati, per dimostrare le potenzialità di questa sofisticata tecnologia in grado di intrappolare l’aria inquinata, renderla pulita e quindi respirabile. L’idea è di Anemotech S.r.L., una società italiana impegnata nello sviluppo di tecnologie volte a migliorare la qualità della vita e offrire benessere alla popolazione. E The Breath è proprio una di queste. Progettata per combattere l’inquinamento sia degli ambienti interni che di quelli esterni, la tecnologia di The Breath è stata brevettata per essere in grado di funzionare senza dover essere attivata da fonti di energia ed è per questo a zero emissioni.

Si tratta di un tessuto multistrato capace di assorbire e disaggregare le polveri sottili nocive presenti nell’aria, reimmettendo in circolo aria pulita, una capacità che vale sia contro l’inquinamento domestico che contro quello atmosferico. Delle speciali nanomolecole, infatti, riescono letteralmente a pulire le particelle inquinanti sfruttando il naturale movimento dell’aria. La tecnologia funziona, dunque, come una specie di filtro ed è in grado di assorbire e neutralizzare composti organici volatili, idrocarburi policiclici aromatici, ossido di azoto, ossido di zolfo e ozono. Tre le azioni che svolge The Breath: assorbente, perché attira le molecole inquinanti nella sua struttura fibrosa impedendone il rilascio; pulente, perché abbatte la carica batterica dell’aria; antiodore, perché non solo copre gli odori delle molecole inquinanti presenti nei nostri habitat, ma li assorbe. Nel centro di Milano è stato condotto un test per valutarne le prestazioni: con 10 metri di tessuto utilizzato, è stato possibile assorbire le emissioni provocate in un anno da 15 caldaie, 1.450 auto diesel e 3.625 auto a benzina.

I suoi sviluppatori fanno sapere che, dopo 18 mesi di esposizione in ambienti interni e 6 mesi in ambienti esterni, The Breath riduce la sua efficacia perché le particelle carboniche presenti all’interno del tessuto si ossidano al passaggio dell’aria, rendendo la sua azione sempre meno efficiente. Il pannello di The Breath resterà affisso a Roma fino alla fine di ottobre.

Fonte: www.rinovabili.it

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