Home»Diritti umani»Dovremmo stare zitti
Sfruttamento

Giuseppe Campagnoli*

Abbiamo depredato le loro risorse. Abbiamo generato cambiamenti climatici irreversibili. Abbiamo fatto proliferare carestie, malattie, guerre tribali e mercantili. Abbiamo instaurato e mantenuto dittatori e padroni assoluti. Abbiamo mantenuto povertà, ignoranza e soffiato sul fuoco di integralismo e guerre di religione. Abbiamo promosso e realizzato falsa carità, falsa cooperazione, falsi aiuti internazionali.

Ora vorremmo ricacciare nel deserto, nelle bidonvilles, nella fame e nella violenza migliaia di disperati del “terzo” e del “quarto” mondo che si muovono verso quel benessere di cui godiamo prevalentemente grazie allo sfruttamento e alla schiavitù di secoli di colonialismo, multinazionali, imprese  e perfidi mercanti di armi, di medicine, di cibo, di acqua e di infrastrutture?

Prima gli italiani? Prima i tedeschi? Prima gli americani, i canadesi gli australiani e gli inglesi? Prima i belgi e gli olandesi? Prima i russi? Prima i cinesi? Dovremmo stare zitti, vergognarci per noi stessi e per i nostri predecessori e antenati cercando senza sosta  una  strada percorribile per l’accoglienza seria, l’aiuto reale in Africa, Asia, Sudamerica e altrove nel mondo, un aiuto che comincia con la lotta ai dittatori ed agli sfruttatori e con il sostegno all’emancipazione e all’educazione.

* Architetto, docente, è stato dirigente scolastico e autore di saggi su scuola, architettura, costume. Con Paolo Mottana è autore di La città educante. Manifesto della educazione diffusa (Asterios). Ha aderito alla campagna Un mondo nuovo comincia da qui

Fonte: www.comune-info.net

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