Home»Articoli»Il Nobel Yunus: “Reddito di cittadinanza rende più poveri e nega la dignità umana”
Muhammad Yunus

Raffaello Binelli

Premio Nobel per aver inventato la “banca dei poveri” (cioè il sistema del microcredito moderno), l’economista bengalese Muhammad Yunus boccia senza mezzi termini il reddito di cittadinanza. “Rende più poveri, non è utile a chi è povero e a nessun altro, è una tipica idea di assistenzialismo occidentale e nega la dignità umana“. Parole molto pesanti quelle di Yunus al quotidiano “La Stampa”, che boccia senza se e senza ma il punto principale del programma del Movimento 5 Stelle: “I salari sganciati dal lavoro rendono l’uomo un essere improduttivo, ne cancellano la vitalità e il potere creativo“.

Giovedì Yunus inizia un tour italiano: prima a Torino poi a Milano e infine a Roma.”Mi piace la consapevolezza che c’è qui per la sicurezza dei cittadini, e mi piace il fatto che la società si senta responsabile per quelli che sono tagliati fuori, anche se poi non sempre riesce a includerli. Mi piace la preoccupazione per i diritti umani, per il ruolo della legge e soprattutto per la costruzione di leggi, per il percorso che porta a formarle. Sì, mi piace molto, sono cose che a noi dell’Est mancano”.

La lezione che in questo momento viene dall’Asia all’Europa? “L’Asia avrebbe bisogno di molte cose che in Europa ci sono e ci sono da tanto tempo, ma trovo che da voi ci sia un pensiero unico che limita gli slanci. Mi spiego meglio: le società europee sono ossessionate dal lavoro, tutti devono trovare un lavoro, nessuno deve rimanere senza lavoro, le istituzioni si devono preoccupare che i cittadini lavorino… Invece in Asia la famiglia è il luogo più importante e non c’è questo pensiero fisso del lavoro: esiste una sorta di mercato informale, in cui gli uomini esercitano loro stessi come persone. Penso che la lezione positiva che viene dall’Asia sia quella di ridisegnare il sistema finanziario attuale, privilegiando la dignità delle persone e il valore del loro tempo”.

Il reddito di cittadinanza, prosegue l’economista, “è la negazione dell’essere umano, della sua funzionalità, della vitalità, del potere creativo. L’uomo è chiamato a esplorare, a cercare opportunità, sono queste che vanno create, non i salari sganciati dalla produzione, che per definizione fanno dell’uomo un essere improduttivo, un povero vero”.

Yunus si sofferma anche sugli scenari politici internazionali: “Non ho molta fiducia nelle leadership globali in questo momento e penso in particolare a Donald Trump, che vuole un’America più chiusa e concentrata in sè stessa, dove le armi e le bombe sono uno strumento politico considerato efficace. Quello che in questo momento mi dà maggiore speranza è Emmanuel Macron, il presidente francese, mi piace come si pone e come parla. Forse è il primo di una nuova generazione di leader, me lo auguro”.

Fonte: www.ilgiornale.it

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