Home»Città possibile»A Brescia i controlli arrivano dal cielo: in “pista” i droni della Polizia Locale
Drone in volo

Fino a venti o trent’anni fa sarebbe stata una storia da fantascienza: poliziotti robot che volano in cielo e filmano (e registrano) tutto quello che succede, avvisando in tempo reale i loro colleghi “umani”. Niente intelligenza artificiale, almeno per il momento: ma la Polizia Locale di Brescia ha già cominciato a schierare la sua nuova pattuglia volante, un tris di droni di ultima generazione che saranno pilotati a distanza da quattro agenti che sono stati appositamente formati.

In tasca non solo il distintivo, ma adesso anche un diploma da “pilota”. E i droni della Locale sono già entrati in azione: lo scorso fine settimana hanno cominciato a sorvolare la zona del cimitero Vantiniano e il quartiere di Sant’Anna. E hanno già messo a segno un primo colpo: hanno intercettato a distanza un cane di grossa taglia senza guinzaglio, guidando gli agenti in servizio verso il suo padrone, che appunto non stava rispettando le regole. Un buon inizio, ma appunto soltanto un inizio: i droni con il passare del tempo diventeranno sempre più precisi e specializzati in interventi di ogni tipo. Sono tre quelli in dotazione: il più piccolo si chiama Junior, potrà avvicinarsi (relativamente) alle persone e filmare tutto da vicino.

Poi c’è Horus 2, che è appena più potente di Junior e per questo adatto a riprese da distanza meno ravvicinata. Infine Horus 1, che sarà lo specialista delle riprese dall’alto e da lontano, e verrà utilizzato in particolare per rilevare eventuali abusi edilizi, o per tenere controllate le zone dismesse o quelle a più alto tasso di cattive frequentazioni. I due Horus potranno volare e filmare anche di notte, attrezzati per il volo e la ripresa in notturna. Non potrà farlo invece Junior, ma che comunque verrà utilizzato al meglio per l’identificazione delle “scorrettezze” fino ai minimi dettagli. Qualche specifica tecnica, riportata dal Giornale di Brescia: il drone più veloce è in grado di volare anche a più di 80 chilometri orari, tutti e tre saranno controllati da agenti non più a 500 metri di distanza (ma potenzialmente hanno un’autonomia di due chilometri e mezzo), e potranno alzarsi in cielo fino a 150 metri d’altezza. Insomma fin sopra il palazzo più alto, per vedere quello che succede in tutta la città. Tra poco dovrebbe inoltre iniziare la sperimentazione riguardante le infrazioni del codice della strada e, entro 12 mesi, non è escluso che le multe inizieranno ad arrivare anche dal cielo.

Fonte: www.bresciatoday.it

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