Home»Ecologia»Ad Amsterdam il primo supermercato del mondo senza plastica
Market senza plastica

Dominella Trunfio

Ci sono salse, latticini, frutta, verdura e perfino carne e riso. La catena olandese combatte l’inquinamento da plastica con una svolta decisamente green e lancia un esperimento che presto sarà replicato anche negli altri 74 supermercati di Ekoplaza entro la fine dell’anno.

Dal 1 gennaio 2018 i market italiani hanno detto addio ai sacchetti di plastica, tutte le buste utilizzate nei reparti ortofrutta, gastronomia, macelleria, pescheria e panetteria, sono biodegradabili e compostabili con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile del 40%.

Adesso in Olanda si fa un altro passo in avanti per evitare quella catastrofica previsione che entro il 2050 nei nostri mari ci sarà più plastica che pesci. Basti pensare che già ora, gli oceani contengono oltre 165 milioni di tonnellate di plastica, per cui, se entro il 2025 non verranno attuate strategie efficaci contro l’inquinamento marino, gli oceani conterranno 1,1 tonnellate di plastica ogni 3 tonnellate di pesce fino ad arrivare al sorpasso.

Parliamo sempre più spesso di spiagge e di vere e proprie isole di plastica, per questo ogni iniziativa che ne vuole la riduzione va accolta con entusiasmo.

“Sappiamo che i nostri clienti sono stanchi di prodotti carichi di strati di plastica. I reparti plastic free sono un modo innovativo di testare i biomateriali compostabili che offrono un’alternativa più rispettosa dell’ambiente”, spiega Erik Does, ceo di Ekoplaza.

Di recente anche l’Unione Europea si è espressa sull’utilizzo della plastica stabilendo che entro il 2030 ci dovrà essere solo quella riciclata e lo stop all’uso delle microplastiche laddove è possibile. Tutte le nuove norme sono racchiuse nelle linee guida dalla Commissione che ha lanciato la Public Waste strategy comunitaria.
L’Olanda sembra aver già recepito le direttive lanciando questa iniziativa assieme al gruppo ambientalista A Plastic Planet.

“Per decenni hanno venduto ai consumatori la bugia che non possiamo vivere senza plastica nel cibo e nelle bevande. Un reparto privo di plastica cancella questa falsa convinzione. Finalmente possiamo vedere un futuro in cui il pubblico può scegliere se acquistare plastica o meno. Allo stato attuale non abbiamo scelta”, dice il cofondatore del market Sian Sutherland.

Fonte: www.greenme.it

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