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Greenpeace Gruppo Locale San Ferdinando di Puglia

GUIDA SOLARE PER ENERGY CITIZEN

Produrre in casa energia che consumiamo, usando il sole e senza inquinare. Non è un sogno, ma una possibilità a portata di mano. Installare un impianto fotovoltaico per produrre energia per la propria casa può essere più facile di quanto si pensi. Conviene all’ambiente, e anche al portafoglio.

Gli energy cityzen, cittadini che producono energia che consumano, sono già oggi tanti in tutta Italia, da nord a sud. Loro esperienze, insieme alle conoscenze di tanti esperti del settore, sono state fonte d’ispirazione per scrivere questa guida. Perché ognuno di noi può diventare Energy Citizen e produrre energia.

Consulta questa guida per scoprire le risposte alle domande più comuni. Anche tu vorrai iniziare a produrre la tua energia.

QUANTO COSTA UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO? 

È possibile diventare un piccolo produttore di energia elettrica residenziale, dotandosi di un impianto fotovoltaico tra i 3 e i 6 kWp, con un investimento economico a partire da 5.500 euro iva compresa.

Il prezzo può variare in funzione degli optional scelti: presenza di monitoraggio, ottimizzatori, estensioni di garanzie, predisposizioni per le batterie e altri.

SI PUO’ FINANZIARE?

SI. È possibile finanziare l’impianto fotovoltaico, dilazionando anche fino al 100% del suo valore, con rate fisse, rivolgendosi a società finanziarie specializzate in credito al consumo. La durata del finanziamento è personalizzabile e può arrivare fino a 10 anni.

SI PUO’ DETRARRE?

SI. Il fotovoltaico rientra negli interventi che beneficiano della Detrazione Fiscale per la ristrutturazione. Fino al 31 Dicembre 2017 è stata confermata l’aliquota del 50%.

È CONVENIENTE?

SI. Con un investimento economico tra i 5.500 e i 7.000 euro, ed una radiazione globale annua che va dai 1341 kWh/m² di Bolzano ai 1647 kW/m² di Siracusa, il tempo per rientrare dell’investimento varia tra i 5 e i 10 anni. Da quel momento in poi si produce energia “gratis”.

Il tutto senza contare i benefici per l’ambiente a la salute umana!

ABITO IN UN CONDOMINIO: POSSO METTERE I PANNELLI?

Certo. Esistono due casi.

Fotovoltaico per singoli condòmini. Il nuovo articolo 1122-bis della Riforma del Condominio (L.220/2012) specifica che è consentita l’installazione di pannelli solari per servire singole unità immobiliari “sul lastrico solare” e “su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprietà individuale dell’interessato”, anche da parte di singoli condòmini. In tali casi l’assemblea deve provvedere, a richiesta degli interessati, a ripartire l’uso del lastrico solare e delle altre superfici comuni. Il condòmino che intenda installare dei pannelli fotovoltaici sul tetto condominiale deve quindi avvertire l’Amministratore (via PEC o racc. A/R) e informarlo sulle modalità di esecuzione dell’intervento e sui dettagli del progetto.

Fotovoltaico per più condòmini. Nel caso in cui vi siano più condòmini a fare richiesta di uso del tetto per far fronte al fabbisogno delle aree comuni del condominio, l’assemblea dovrà decidere sulla ripartizione dell’uso delle parti comuni interessate dalla posa dei pannelli stessi.

CI VUOLE MOLTO SPAZIO? 

NO. I tetti italiani hanno un potenziale enorme. Un impianto fotovoltaico da 3kWp occupa mediamente 24m² su tetto a falda, con moduli fotovoltaici cristallini standard da 250 – 280 Wp e 15m² nel caso si utilizzino moduli ad alta efficienza (da 300 – 330 Wp) che consentono di ottimizzare al massimo lo spazio disponibile.

E’ necessario mediamente il doppio dello spazio, nel caso l’installazione avvenga su un tetto piano.

POSSO RIVENDERE L’ENERGIA CHE PRODUCO?

SI. L’energia solare che si produce grazie all’impianto fotovoltaico, può essere immediatamente consumata, immagazzinata in batterie, oppure immessa in rete e remunerata (scambio sul posto).

COME FACCIO DI NOTTE, QUANDO NON C’E’ IL SOLE?

Puoi sempre prelevare energia dalla rete elettrica, oppure puoi immagazzinare in batteria l’energia prodotta dal tuo impianto, e usarla quando serve (la notte o in caso di maltempo ad esempio).
Le batterie (i cui costi stanno diminuendo in modo costante) ti permettono di essere sempre più indipendente dalla rete elettrica e di aumentare il tuo livello di autoconsumo.

QUALI SONO I COSTI DI MANUTEZIONE?

E’ necessaria una pulizia periodica dei moduli, sopratutto se installati in contesti molto polverosi, e l’eventuale sostituzione della scheda dell’inverter dopo 8-10 anni (ma solo se si rompe). L’usura dei componenti di un impianto è minima, e ciò rende i costi di manutenzione molto ridotti.

CHI SMALTISCE, E COME, I PANNELLI FOTOVOLTAICI?

I materiali di impianti di potenza nominale inferiore a 10 kWp (la quasi totalità dei impianti domestici), possono essere conferiti gratuitamente presso le isole ecologiche del proprio Comune.

I moduli fotovolatici rientrano nella categoria RAEE prevista dal deceto legge n.49/2014 “Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)”. La normativa prevede che i produttori e importatori di moduli fotovoltaici assicurino uno specifico smaltimeto e riciclo dei materiali.

I PANNELLI, PER ESSERE PRODOTTI, IMPIEGANO PIU’ ENERGIA DI QUELLA CHE PRODUCONO?

NO. Gli studi più recenti riferiscono che un modulo fotovoltaico di ultima generazione produce nel corso della sua vita utile (oltre 25 anni) 10-14 volte più energia di quella che è stata necessaria per produrlo.

NON POSSO INSTALLARE I PANNELLI, COSA FACCIO?

Puoi diventare membro di una cooperativa con energia 100% rinnovabile. Le cooperative energetiche sono importanti realtà in tanti Paesi d’Europa, e ora stanno prendendo piede anche in Italia.

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