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Elon Musk

Riccardo Luna

Nel 1873 lo scrittore francese Giulio Verne scrisse un romanzo che ha fatto epoca: Il giro del mondo in 80 giorni raccontava il rocambolesco tentativo di circumnavigare la Terra in un tempo che allora doveva sembrare fantascientifico: undici settimane e mezzo. Oggi Elon Musk che non è uno scrittore di fantascienza, ma un imprenditore che ha al suo attivo molti sogni e alcune cose concrete come il sistema di pagamenti PayPal e l’auto elettrica Tesla, ha presentato il progetto per farci viaggiare sulla Terra con i razzi per andare su Marte abbattendo i tempi di volo: mezz’ora per gran parte delle destinazioni come New York-Shanghai, meno di un’ora per tutte le altre. Non una roba da ricchi, come è stato considerato finora il turismo spaziale: il costo del biglietto sarà lo stesso che paghiamo ora per un aereo in classe economica ha detto Musk. Lo ha fatto in una occasione molto solenne: il congresso internazionale dedicato allo spazio in corso ad Adelaide in Australia. C’era stato anche l’anno scorso, per presentare i progetti della sua società, Space X: in pratica l’idea di poter condurre delle missioni spaziali riutilizzando i vettori come dei taxi abbattendo i costi. Detto, fatto. Questa volta ha presentato un razzo molto più grande del precedente, il Big Falcon Rocket, che Musk ha ribattezzato scherzosamente il Big Fucking Rocket, un razzo fottutamente grande. Il BFR potrà andare e tornare sulla Luna dove verrà costruita una base; e da lì partiranno le missioni su Marte, che consentiranno una colonizzazione del pianeta rosso. Fra quanto? Sette anni, nel 2024. Diventare una specie “multiplanet”, che abita in pianeti diversi, è l’obiettivo finale. Ma è stata l’idea di utilizzare i razzi per trasportare le persone sulla Terra a entusiasmare la platea di Adelaide e i tantissimi che hanno seguito il discorso sui social e hanno iniziato a condividerlo. In un mondo afflitto da brutte notizie, Musk è un perfetto venditore di sogni. Nonostante il successo e i tanti soldi guadagnati, a 47 anni ha mantenuto lo sguardo di quei bambini che pensano di poter fare tutto e quando li metti in guardia dai rischi e dai pericoli, ti dicono “perché no?”. All’inizio del suo discorso di Adelaide, prima di addentrasi in infiniti dettagli tecnici come il numero dei motori e la potenza dei propellenti, ha rivelato quello che davvero lo anima, la sua arma segreta: “Il futuro può essere molto interessante. Quello che vogliamo davvero è essere ispirati dal futuro, svegliarci al mattino e pensare che sarà bellissimo”. Speriamo che abbia ragione lui.

Fonte: www.agi.it

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