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Sette giorni per rifondare la mobilità
Sette giorni per rifondare la mobilità

Matteo Scarabelli

Aria pulita! Ora tocca a te. Con questo slogan, che ha tutto il sapore della sfida, la Commissione Europea lancia l’edizione 2013 della Settimana europea della mobilità sostenibile che comincia oggi e si conclude domenica prossima. Un evento che coinvolge oltre 1500 città in tutto il continente, di cui quasi un centinaio in Italia (anche se le adesioni non riflettono la virtuosità nazionale, visto che Germania e Olanda insieme non fanno neppure la metà dell’Italia!). Il perché di questa iniziativa si spiega in fretta: ricerche e analisi statistiche dimostrano in modo inequivocabile il legame tra mobilità urbana, inquinamento atmosferico e salute pubblica. E l’appuntamento annuale con la Settimana europea della mobilità sostenibile ha proprio l’obiettivo di stimolare cambiamenti nelle modalità di spostamento individuali, gestire al meglio la domanda di mobilità e  individuare strumenti di pianificazione urbana che consentano un più ampio impiego di mezzi di trasporto ecologici. 

Sosteniamo la sostenibilità

Per sette giorni, dunque, enti locali e associazioni daranno una corsia preferenziale a modalità di trasporto più smart, per dimostrare che un’altra mobilità è possibile. Protagonisti di questa rivoluzione saranno autobus, metropolitane, tram e biciclette (oltre naturalmente ai piedi!), sicuramente più economici e spesso anche più velocità dell’automobile. O meglio, dell’automobile privata. Perché anche in Italia sta prendendo piede un fenomeno che in Europa è già consolidato, vale a dire l’automobile in condivisione, un’altra faccia della mobilità sostenibile. Non è un caso che, proprio in questi giorni a Milano, Car2Go abbia messo in strada una flotta di 450 Smart ForTwo per fare concorrenza a GuidaMi, il servizio di car sharing del Comune di Milano. 

Detto questo, è la bicicletta la regina della Settimana europea della mobilità. In prima linea nell’organizzazione di eventi e appuntamenti per la promozione del trasporto a pedali c’è la Federazione italiana amici della bicicletta che ha creato sul web un calendario con tutte le iniziative a livello nazionale. 

La bici vera protagonista

“Sembra un momento particolarmente positivo per la bicicletta in Italia”, esulta Giulietta Pagliaccio, Presidente Fiab. “Il Ministero dell’Ambiente ci ha chiamato al tavolo di coordinamento delle associazioni e il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha ripreso a dialogare con noi dopo quasi un decennio di silenzio. Sarebbe ora di passare alle azioni concrete, compatibilmente con l’attuale situazione politica del nostro Paese. Per esempio: le modifiche al Codice della Strada, la definizione della Rete ciclabile nazionale,  l’istituzione dell’Osservatorio per l’Incidentalità dei ciclisti e quello per dei furti delle bici. E ci vorrebbero un po’ di risorse dedicate alle infrastrutture di rete per la ciclabilità e agli interventi di moderazione del traffico e di messa in sicurezza delle strade: interventi assolutamente necessari”. 

La Settimana europea della mobilità, da quest’anno, è anche un premio riservato ad amministrazioni ed enti locali. Per concorrere all’assegnazione del premio gli enti devono registrare progetti e attività sul sito  www.mobilityweek.eu, sottoscrivere la Carta della European Mobility Week e, soprattutto, soddisfare tre regole d’oro: organizzare una settimana di attività, attuare almeno una nuova misura a carattere permanente e prevedere, preferibilmente per il 22 settembre, la giornata In città senza la mia auto. 

Un concetto semplice che è alla base di un cambiamento ormai indispensabile. 

Fonte: www.wired.it

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