Home»Ecologia»Quanta innovazione c’è nel programma di Angela Merkel
Angela Merkel
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Martina Pennisi

“Un risultato eccellente”. Così Angela Merkel ha definito il cappotto con cui ha espugnato il Bundestag, il Parlamento tedesco. La coalizione della Cancelliera, Cdu-Csu, ha ottenuto il 41,5% dei voti. Con questi numeri la Merkel conquista il terzo mandato, anche se dovrà lavorare a un’intesa per formare il Governo. Il partito alleato, Fdp, è rimasto fuori con un debole 4,8% e l’asse Cdu-Csu dovrà guardare altrove prima di cominciare a lavorare. L’Italia, per bocca del premier Enrico Letta, si è complimentata con la Merkel ” per il brillante risultato elettorale” e ha applaudito la debacle del partito anti-euro Afd. Ampiamente sotto il 5% anche il Partito Pirata. 

Per i quattro anni la Cancelliera sarà artefice del destino della Germania, ma non solo: la sua posizione si rivelerà determinante anche in Europa per il futuro della moneta unica. In termini di approccio noi ci siamo concentrati sulla parte del suo programma relativa a innovazione e scienza. Si tratta, innanzitutto, di uno degli aspetti citati fra i dieci punti cardine della strategia per rendere la Germania competitiva nel “futuro digitale”. La scienza è considerata centrale con programmi di avvicinamento alla materia per i bambini e i giovanissimi studenti. Per quello che riguarda l’ energia, viene citato l’obiettivo già raggiunto del quarto di chilowattora di energia elettrica prodotto da fonti rinnovabili e sottolineata l’intenzione di proseguire su questa linea. La volontà della Cancelliera è anche quella di introdurre una riforma in materia di politica energetica per frenare l’aumento dei prezzi dell’energia elettrica. 

L’accesso a Internet veloce viene definito di “centrale importanza”. Entro il 2018 la banda larga dovrà  permettere a chiunque di guardare la tv via Internet o attiva servizi di telemedicina. Nelle città ci si dovrà poter connettere al wi-fi in mobilità: l’intenzione è quella di intervenire anche a livello giuridico perché l’apertura delle reti diventi una pratica consueta. Per incoraggiare lo sviluppo economico del settore digitale e dell’intero mercato, si vuole potenziale la ricerca su fronti come cloud computing o Big data. Un particolare passaggio è dedicato alla protezione dai dati personali: la coalizione vincente tedesca vuole bussare alla porta di Bruxelles per aggiornare le norme vigenti. Altro contesto in cui la Merkel vuole coinvolgere direttamente l’Europa è quello delle startup. Oltre a inneggiare ai finanziamenti interni pubblici e privati per le nuove imprese, il programma parla dell’approccio comunitario per nei confronti delle nuove realtà innovative. Per quello che riguarda il crowdfunding, possiamo dirci soddisfatti di vedere citata la possibilità – applicata entro i nostri confini dal recente regolamento – di acquistare quote di startup tramite la Rete.

Fonte: www.wired.it

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