Home»Articoli»Chi sostiene un delinquente è a sua volta un delinquente!
Berlusconi
Berlusconi

Paolo Farinella, prete

L’Italia è l’unico Paese al mondo garantista con due gradi di giudizio e un terzo di valutazione. Ora la parola definitiva è detta e deve essere chiara per tutti: Berlusconi è un evasore patentato, cioè ha rubato agli Italiani, anche a coloro che l’hanno votato, specialmente a loro. Personalmente non ho mai avuto bisogno di una sentenza di tribunale per sapere chi fosse l’uomo più corrotto d’Italia e corruttore per natura e vocazione che ha inquinato ogni cosa che ha toccato e che è arrivato all’impudicizia di governare tramite il Nepote senza metterci la faccia, ma decidendo lui la rotta, i contenuti e le priorità del governo. Il Pd si limita, come suo solito, a tenere bordone e a portare le pantofole da fido cagnolino che ogni tanto ha il permesso di abbaiare, ma solo per gioco o per sollazzo.

Sono felice di questa sentenza politicamente, come cittadino, come italiano, come prete, come uomo che paga le tasse e che mai si è avvalso delle leggi truffa emanate da Berlusconi. Ora la situazione paradossale è questa: c’è un governo presieduto da Letta-Nepote, il cui zio-Letta ha trascorso la giornata a consolare Berlusconi prima della sentenza e ha fatto da ponte o da colombaia per mantenere in vita il governo-Nepote perché è la migliore garanzia della sopravvivenza politica di Berlusconi-padrone di zio e nipote. Coloro – 10 milioni – che lo hanno votato, ora devono sapere che hanno votato – e quindi sono complici – di un evasore, di un pregiudicato e di un corrotto.

Staremo a vedere cosa farà il Pd. L’Epifanio segretario per una stagione è andato in tv e ha detto che le sentenze si devono eseguire, come dire che l’acqua è liquida e il sole scalda. Poveretto, non si è reso conto che avrebbe dovuto dire solo una parola: con un pregiudicato e un condannato per evasione fiscale d’imponenza colossale, mentre il governo raschia il fondo e aumenta le tasse, non possiamo governare. Da questo momento il Pd toglie la fiducia al governo. Non lo farà. Non può farlo perché il Pd si sente orfano senza il padre-padrone che mentre lo frusta, gli offre una carota avvelenata. Renzi solidarizzava in segreto con Berlusconi e non sente il pudore di dimettersi da sindaco. Letta Nipote dovrebbe dire pubblicamente che rassegna le dimissioni perché lui non può governare con un condannato a 4 anni, di cui 3 condonati da una apposita legge fatta dal condannato e all’interdizione dai pubblici uffici, sebbene in rilettura di quantificazione.

Nessuno sa cosa sia il bene comune, ma tutti fanno i loro interessi. Il Pd sta consumando le ultime briciole che gli sono rimaste per cui alle prossime elezioni – che saranno molto presto – perderà anche la parvenza di partito, dilaniato da se medesimo. Il ricalcolo dell’interdizione permette a Berlusconi di fare cadere il governo in autunno, andare ad elezioni, farsi rieleggere, avere una barcata di voti, compresi quelli del Pd e fare un governo lui per portare a termine il programma P2 della Loggia massonica di Gelli.

Tutti gli evasori, i ladri, i delinquenti, i magnaccia, profittatori e profittatrici, corrotti e corruttori, prostitute vip, appunto un oceano di fans, gli daranno il voto e lo santificheranno. Ormai converrebbe che nelle carceri si mettessero solo gli onesti e i delinquenti restassero fuori perché questa è la proporzione tra giusti e ingiusti.

Intanto i 35 cretini che gli imbecilli chiamano saggi stanno devastando la Costituzione per permettere ai mafiosi di assaltare lo Stato, tutte le Istituzioni e fare quello che vogliono, ma costoro non sanno che devono passare sul corpo dei giusti che onorano la Resistenza e resisteranno fino alla morte. La condanna del delinquente Berlusconi ci dice che c’è un giudice a Berlino e che le Istituzioni sono più forti dell’impudenza e della furbizia. Chi opera il male, sapendo di farlo, deve sapere che arriva il momento del «redde rationem» e prima o poi bisogna sottomettersi alla Maestà della Legge che non può essere derisa impunemente.

Come il suo antenato, Al Berluscopone, è stato colto in fallo sull’evasione fiscale. E’ il destino dei mafiosi, ma tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. Succeda quel che vuole succedere, ora tutti gli Italiani sanno e devono ammettere che Berlusconi Silvio è un delinquente matricolato e ci aspettiamo, subito, come vuole la Legge che il Presidente della Repubblica – pardon! il Re Giorgio, gli revochi la nomina a cavaliere per indegnità e per vilipendio. Che respiro!

Ho appena terminato di ascoltare la maschera incerata di Berlusconi che, tenendo davanti a sé sulla scrivania, l’atlante, quasi a darsi un senso di onnipotenza mondiale o forse chiedendo aiuto al mondo intero, ha dichiarato una serie di fandonie e di bugie, come è nella sua natura e nel suo solito. Ha detto che si è fatto da solo, senza dire chi gli ha dato i soldi e come si chiamavano i mafiosi soci. Ha detto che non ha mai licenziato alcuno dei suoi «collaboratori»: basta chiederlo a questi per sapere la verità. Ha detto di essere onesto e di pagare le tasse, senza rendersi conto che è stato appena condannato «IN 3° GRADO» per evansione fiscale e furto agli Italiani. Ha detto che nel mondo ha fatto gli interessi dell’Italia, senza parlare di Putin e del gas russo. Ha detto che ha aumentato la ricchezza dell’Italia, ma forse non si è accorto dove l’ha portata fino al punto che ha dovuto dimettersi e cedere il posto a Monti per imposizione europea perché se restava lui l’Italia andava in bancarotta. Ha detto che meriterebbe una medaglia perché ha fatto il miracolo di farsi votare da tutti gli evasori fiscali d’Italia e non si rende conto che deve restituire quella di cavaliere che non merita, né ha mai meritato. Ha parlato con la maschera smunta e macilenta, di uno che sa e conosce tutte le malefatte che ha fatto e che questa volta non è riuscito a sfancarla. Anche il cerone e il mascara erano tristi! Ha detto che continuerà la vita politica e che ha come obiettivo la riforma delle riforme: la Giustizia. Non c’erano dubbi ed è superfluo che lo dica perché da venti anni non fa altro che manipolare la Giustizia, autoassolvendosi, esattamente come un EVASORE FISCALE, UN DELINQUENTE NATO, UN PREGIUDICATO SENZA SCAMPO E SENZA ONORE.

Ha concluso: W l’Italia! W Forza Italia! E noi gli rispondiamo: W L’Italia! W la Giustizia! W la Legalità!

Il 12 novembre sarò processato in tribunale a Genova per diffamazione, chiamato in giudizio da tale Pierluigi Vinai, ex candidato (trombato) sindaco di Genova, opus dei e cattolico sedicente, appoggiato dal partito di Berlusconi e di Scajola. Ho detto in campagna che come cattolico era disonesto e incoerente se rappresentava delinquenti e corrotti e corruttori. Eccolo servito! La Cassazione ha sancito definitivamente chi era il suo principale capo cordata. Ho intenzione di citare a testimonio a discarico il cardinale Angelo Bagnasco che sotto giuramento deve dire chi tra me e Vinai è cattolico e chi no! Chi rispetta l’etica cattolica e chi la manipola e la usa per fini sconci e delittuosi come la condanna di Berlusconi dimostra senza dubbi. Signore, grazie per avermi dato la possibilità di assistere a questo risarcimento etico e giuridico.

PS. Ora voglio sapere da Ruini, da Bagnasco, dal dimissionario Bertone, da Fisichella e da tutti i vescovi e preti che lo hanno appoggiato, sostenuto e votato …. Come la mettiamo? Chi dite che sia l’uomo con cui avete scientemente fornicato alla luce del sole? Anche costoro devono dovrebbero, per correità, essere affidati ai servizi sociali, con berretti e suppellettili rossi incorporati.

PPS. Il 12 novembre sarò processato in tribunale a Genova per diffamazione, chiamato in giudizio da tale Pierluigi Vinai, ex candidato (trombato) sindaco di Genova, opus dei e cattolico sedicente, appoggiato dal partito di Berlusconi e di Scajola. Ho detto in campagna che come cattolico era disonesto e incoerente se rappresentava delinquenti e corrotti e corruttori. Eccolo servito! La Cassazione ha sancito definitivamente chi era il suo principale capo banda. Ho intenzione di citare a testimonio a discarico il cardinale Angelo Bagnasco che sotto giuramento deve dire chi tra me e Vinai è cattolico e chi no! Chi rispetta l’etica cattolica e chi la manipola o la usa per fini sconci e delittuosi come la condanna di Berlusconi dimostra senza dubbi. Signore, grazie per avermi dato la possibilità di assistere a questo risarcimento etico e giuridico. Amen!

Fonte: www.dongiorgio.it

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