Home»Iniziative»I “camminatori notturni” che invadono Teramo
Piero Sinigaglia
Piero Sinigaglia

All’inizio erano pochi, appena sedici. In un paio di mesi, grazie al passaparola, sono diventati ottanta e forse anche qualcuno in più. Un gruppo numeroso, che non passa inosservato e suscita la curiosità degli automobilisti che lo incrociano. A Teramo i “camminatori notturni”, come vengono chiamati, sono nati per iniziativa di un medico di base, Piero Sinigaglia, che fa la professione da circa trent’anni e ha l’ambulatorio al centro della città. Sinigaglia, stanco di prescrivere solo farmaci, ha deciso di curare i pazienti facendo sport con loro. E così da alcuni mesi, il lunedì e il giovedì, alle ore 21 (il 25 luglio l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva), aspetta sotto lo studio i propri assistiti e quanti tra amici e conoscenti vogliano aderire alle passeggiate notturne. Cinque chilometri a passo sostenuto lungo un percorso ad anello. E chi vuole, può fare il bis. I benefici devono essere tanti, se è vero che il gruppo continua a crescere a vista d’occhio. L’età media non conta, nel gruppo ci sono ragazzi di tredici anni e ultrasettantenni.

TRAFELATI E CONTENTI  

«Il progetto ha un nome, Teramo cammina – spiega Sinigaglia –, e l’idea mi è venuta vedendo in tv una trasmissione su alcune iniziative che organizzano a Forlì e Cesena (ma anche Pisa, ad esempio, è tra le “città che camminano” con un programma contro l’obesità, ndr). Certo, io sono da solo e a darmi una mano è solo un amico, mentre lì nasce tutto con il coinvolgimento delle istituzioni comunali e sanitarie e con la partecipazione di associazioni come il Cai, però mi sono chiesto: perché non posso farlo?». Detto fatto. È bastato dare la voce a qualcuno dei suoi circa 1.100 pazienti e il gruppo dei camminatori si è immediatamente formato e ha iniziato l’attività. Prima nessuno ci badava, una partenza quasi in sordina. Ora che sono cresciuti, invece, vederli lungo le circonvallazioni alle dieci di sera, trafelati e contenti con il medico in testa, desta sorpresa e curiosità. E voglia (contagiosa) di partecipare.

«CAMMINARE FA BENISSIMO»

«Sono sempre più convinto che la medicina non sia fatta solo di farmacologia – dice a Corriere.it Sinigaglia – ma anche di tanta prevenzione. Camminare è una cura che potremmo definire di medicina alternativa a costo zero. E fa benissimo, è dimostrato. È la miglior prevenzione cardiovascolare e metabolica che si possa fare, cura l’ipertensione e l’obesità. I risultati sono tangibili, tanto che a settembre, quando riprenderemo a camminare dopo la pausa estiva, proporrò ai miei pazienti di fare dei controlli prima e dopo gli allenamenti». Il progetto “Teramo cammina” potrebbe presto avere anche un risvolto sociale: Sinigaglia vuole infatti coinvolgere l’Unione italiana ciechi e inserire nel gruppo anche persone non vedenti. Inoltre, si augura che enti ed autorità competenti possano sostenere l’iniziativa, come avviene in altre città. «Se raccoglieremo nuove adesioni, è chiaro che dovremo iniziare a dividerci in gruppi più piccoli e differenziare anche velocità e percorsi. Ma ne varrà la pena. Sarà sempre un nuovo modo di vivere la città».

 

Fonte: www.corriere.it

 

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