Home»Nonviolenza»Disarmo»La “Marcia per la pace e il rispetto dei viventi” in risposta all’appello del Presidente del Parco dell’Alta Murgia

 

No al poligono nel Parco Alta Murgia
No al poligono nel Parco Alta Murgia

Caro Presidente,

in seguito al tuo appello a mobilitare le energie della cittadinanza per difendere il nostro bellissimo parco dalle esercitazioni militari, ho sentito il dovere di rispondere con una iniziativa che ha 52 anni di storia tutta italiana e molti di più, se pensiamo agli antecedenti internazionali.

Si tratta della “Marcia per la pace e la fratellanza dei popoli” voluta nel 1961 da Aldo Capitini, padre della nonviolenza italiana, e costantemente riproposta dal Movimento Nonviolento in questi decenni.

Come neo-referente pugliese del Movimento Nonviolento, come cittadina sensibile, al pari di tanti pugliesi che amano il proprio territorio e desiderano impegnarsi per renderlo sempre più accogliente verso tutti, ti annuncio che è mia e nostra intenzione realizzare una marcia per la pace, che oggi possiamo ribattezzare, cogliendo lo spirito delle tue parole e facendo quella che Capitini chiamerebbe una libera aggiunta di nonviolenza, “Marcia per la pace e il rispetto dei viventi”, per ridire quei no, purtroppo ancora attuali, e  pronunciare sempre più persuasi il nostro sì quotidiano alla pace.

Il nostro parco dovrebbe poter sempre essere un luogo di convivialità e di convivenza armonica sia per gli umani tra loro, sia tra umani e altre specie viventi e crediamo che l’Alta Murgia offra una tale biodiversità, una tale bellezza paesaggistica, una tale floridezza di prodotti della terra da meritare primariamente la nostra cura attenta e non subordinabile ad altre attività che la negano nella sua sostanza. La Repubblica Italiana, proclamandola Parco Nazionale, si è presa l’impegno di tutelarne la comunità biotica in accordo e concretizzazione dell’art. 9 della Carta Costituzionale. Le esercitazioni militari che si svolgono nel nostro parco mettendo a repentaglio l’integrità e la bellezza della flora e della fauna locale ed impedendone la fruizione e la contemplazione alla comunità contraddicono questo impegno. Con l’annuncio di questa Marcia vogliamo affermare che difendere la Patria deve poter dire anche questo: la tutela dell’ecosistema e il rispetto dei viventi che vi abitano. E vorremmo dirlo non contro le Forze Armate, ma con loro. Perché siamo convinti che anche a coloro che partecipano a tali esercitazioni, piace pensare, come a noi, ad un parco in cui si possa camminare senza sentire nemmeno in lontananza l’artiglieria, dove gli uccelli possano nidificare senza timore dei carri armati, senza dover volare via per gli spari e le esplosioni, dove i bambini in gita scolastica possano muoversi liberamente sulla loro terra senza veder fermare il loro pulmino da un filo spinato.

Un parco è un’area protetta, come tu ribadisci, allora i primi a proteggerla siamo noi cittadini: vogliamo essere noi!

La marcia per la pace è un momento di festa che persone di qualsivoglia appartenenza, età, genere, origine condividono per celebrare il desiderio e l’impegno per una “realtà liberata”. Non è solo un atto dalla forte valenza simbolica, è già un’azione di cambiamento sia perché è di tutti e non esclude nessuno, sia perché ha il carattere forte della nonviolenza agita “dal basso”.

Sul piano simbolico, il camminare rappresenta l’andare nonviolento, incessante, instancabile e pure così quotidiano, così abituale per tutti noi. Camminare è la metafora dell’esistenza stessa, che acquista senso quando è di segno pacifico. Camminando ci si può stringere la mano, ci si può fermare sostando sotto un albero, si può giocare con i bambini, guardare l’orizzonte, cantare, parlare con i propri simili, gustare il mondo alla velocità che ci è più congeniale.

Questo modo condiviso ma allo stesso tempo libero e gioioso di andare insieme è il cromatismo caratterizzante della marcia, che nella sua semplicità non è inazione, ma vera azione nonviolenta che unisce, celebra, afferma. Unisce i Tutti aprendosi al tu di ciascuno, umano e nonumano; celebra l’orizzonte di una realtà di pace da iniziare a costruire oggi insieme; afferma il suo no corale alla violenza, all’uso delle armi in un ambiente che si vuole incontaminato, alla violazione della terra.

Da parte mia e di tutto il Movimento Nonviolento, c’è l’impegno ad avviare subito l’iniziativa, sollecitando tutte le componenti associazionistiche del nostro territorio, di estendere il nostro entusiasmo a tutta l’Italia, di sostenere la partecipazione dei cittadini, affinché la voce della marcia sia il più corale possibile, nel rispetto di tutti e con l’unico intento unificante di portare la nonviolenza nel parco.

Ci auguriamo che gradirai e appoggerai questa iniziativa di pace per il nostro Parco dell’Alta Murgia, per tutti i parchi d’Italia, per l’intero territorio nazionale. 

Certa di un tuo riscontro,

La referente del Movimento Nonviolento – Puglia

Gabriella Falcicchio

Contatti

3394279731 – parcoinpace@gmail.com

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