Home»Tecno»Con le app salva soldi ho risparmiato 168 euro in un mese
App anticrisi
App anticrisi

Marta Serafini

Sempre con il telefono in mano cercando di spendere meno grazie alle applicazioni salva soldi. A spulciare bene negli store di Apple, Android e Windows, si scopre un mondo su misura per tempi in cui anche 10 euro fanno la differenza sul bilancio mensile.

«L’industria delle app è simile a quella delle auto all’alba del secolo scorso», ha spiegato qualche tempo fa Simon Khalaf al Wall Street Journal. «Si vede la crescita delle strade e si percepisce che sarà un grande mercato».

Venticinque miliardi di dollari. Tanto vale il mercato delle app, secondo la società di consulenza americana Gartner. Cifre da capogiro, che stanno assistendo a un incremento del 62 per cento, solo in quest’ultimo anno. E con gli utenti che arrivano a trascorrere anche due ore al giorno con gli occhi sullo schermo. In questo mare di download c’è un filone d’oro che sta conquistando la classifica delle più scaricate. Ed è quello delle app anticrisi, complice il periodo non esattamente felice.

Provare per credere

A testarle infatti si scopre che davvero convengono. E che in un mese si può arrivare a risparmiare anche decine di euro: nella nostra prova il risparmio è stato di 168 euro. Per far sì che l’affare non sia conveniente solo per i colossi di Cupertino e Mountain View bisogna però fare attenzione. Se infatti l’applicazione è a pagamento già si cade nel controsenso.

Meglio allora optare per quelle gratuite, in ogni ambito. Si inizia proprio dal telefono. Dimenticata WhatsApp con i suoi 0,89 centesimi di canone tanto discussi, una valida alternativa è Viber, servizio di messaggistica che include anche chat testuale, invio di immagini e condivisione della posizione e che ha il vantaggio di essere diffuso bene in Italia. Se poi si scarica Skype sul telefono, il risparmio sale perché via WiFi si può telefonare gratis. Risultato, in un mese, tra l’uno e l’altro servizio, si risparmiano 15 euro.

Stesso discorso per il weekend all’estero. Grazie alle centinaia di applicazioni legate ai portali di alberghi e ristoranti è un attimo trovare posti dove dormire e mangiare con poco. A Barcellona un hotel tre stelle arriva a costare anche 60 euro in meno grazie a prenotazioni via smartphone e con servizi come Foodspotting si trovano locali più convenienti di quelli indicati sulle guide turistiche. Attenzione, però, a farsi prendere dall’entusiasmo. Mentre si smanetta con lo smartphone alla ricerca del miglior rapporto qualità prezzo è un attimo che la bolletta salga. Da tenere d’occhio, con Onavo, è allora il collegamento. Se, ad esempio, si tenta di aprire una pagina web che pesa 1MB l’applicazione la ridurrà a 0,5MB così da farci consumare meno. Inoltre si può bloccare il traffico dati di applicazioni che rimangono aperte una volta messo in standby il telefono. Un affare, se si pensa che in un fine settimana all’estero si arrivano a risparmiare 5 euro.

A caccia di offerte

Ottime sono anche le applicazioni per trovare le offerte per il tech e per gli elettrodomestici. Una è Idealo, con cui in meno di tre minuti si scopre che lo stesso modello di lavatrice costa 70 euro in meno se lo si acquista da un rivenditore piuttosto che da un altro. Idem anche sul fronte automobile. Per trovare il distributore più conveniente e vicino esistono applicazioni aggiornate dagli utenti (e dunque non sponsorizzate da terzi), come iNeedFuel. Poi, scaricando iAssicurazioni, si possono confrontare i piani tariffari per le polizze.Per usarle ci vuole pazienza ma ci si può ritrovare con 1 euro in più nel portafoglio per ogni pieno di carburante e con 30 euro in più dopo aver firmato il contratto meno oneroso.

Tra cibi e bevande

Meno facile è fare la spesa affidandosi alle app anticrisi. Con Super Risparmio, ad esempio, si trovano i punti vendita dove un singolo prodotto è più conveniente, tra le catene di distribuzione più diffuse. Ma difficilmente andremo a comprare le uova in un supermercato e i pomodori in un altro. Meglio, allora, usare servizi come «La mia spesa» (applicazione per Android), che permettedi creare la versione moderna della vecchia lista, comprensiva dei prezzi.Si arriva alla cassa sapendo già esattamente quanto abbiamo speso, si salvano e si aggiornano gli elenchi per risparmiare tempo la volta successiva e per capire quanto convenienti siano le offerte. E si esce dal supermercato con 3 euro in più.

Insomma, l’app salva crisi aiuta e fa risparmiare parecchio. Ma resta il dubbio che passare il tempo attaccati allo schermo dello smartphone anche mentre si parcheggia e si fanno acquisti non sia poi così una grande idea.

Fonte: www.corriere.it

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