Home»Ecologia»La storia del Wwf
WWF logo
WWF logo

Caterina Visco

Sedici scienziati, due teste coronate e un unico obiettivo:  difendere la natura minacciata dall’azione dell’essere umano. Così è nata la più famosa organizzazione internazionale ecologista del mondo. E gran parte del merito, per una volta, va ai mass media. Se l’ 11 settembre 1961 a Morges, in Svizzera, è stato fondato il Wwf e questo poi è riuscito a raccogliere abbastanza fondi per avviare i suoi primi progetti di conservazione, è anche grazie ad alcuni articoli apparsi sui quotidiani britannici tra la fine del 1960 e quella del 1961. 

I primi tre, a firma di Julian Huxley (fratello dello scrittore Aldous Huxley), genetista evoluzionista, già direttore dell’ Unesco, collaboratore dell’ Iucn ( Unione Internazionale Conservazione della Natura) e membro della  Società Zoologica di Londra che, scritti al ritorno da un viaggio nell’Africa Orientale, apparvero su  The Observer nel dicembre del 1960. Gli articoli denunciavano una situazione ambientale disastrosa e fecero grande impressione sui lettori. Soprattutto però spinsero un certo Victor Stolan, un rifugiato cecoslovacco, uomo d’affari e amante della natura, a scrivere a Huxley una lettera nella quale l’uomo lanciava una sfida molto interessante: creare un’organizzazione internazionale incaricata di raccogliere fondi per la conservazione della natura. Stolan sottolineava di non essere in grado di creare da solo questa istituzione e chiedeva allo scienziato qualche contatto. 

Il contatto prescelto da Huxley fu l’ornitologo Max Nicholson, direttore generale della Britain’s Nature Conservancy (oggi Nature Conservancy Council), che accolse la sfida con entusiasmo. Come fecero anche Peter Scott, figlio del famoso esploratore  e vice presidente dell’Iucn, altri scienziati europei  (ma anche statunitensi, come Edward H. Graham, e persino sudafricani, come Rocco Knobel) e anche due principi: Filippo, Duca di Edimburgo, consorte della regina Elisabetta II d’Inghilterra, e Bernardo van Lippe-Biesterfeld, principe dei Paesi Bassi. 

Nell’aprile del 1961 questi personaggi si riunirono a Morges in Svizzera, escludendo tuttavia proprio Stolan, considerato troppo idealista per poter essere veramente utile. Qui misero su carta, in quello conosciuto come il Manifesto di Morges, le motivazioni che li spingevano a dare vita a un’organizzazione internazionale per la protezione della natura e gli obiettivi della nuova istituzione. Questa vide poi la luce il settembre seguente con il nome di  World Wildlife Fund (che sarebbe poi cambiato nel 1986 in World Wide Fund For Nature) e con un panda come simbolo. Il famoso logo venne disegnato da Scott, ispirato da Chi Chi, il panda gigante ospitato in quei mesi dallo Zoo di Londra. L’animale era simpatico, a rischio di estinzione, e soprattutto era in bianco e nero. 

Il fondo internazionale e il documento svizzero vennero presentati ufficialmente il  26 settembre 1961 alla Royal Society of Art. Al grande pubblico la notizia arrivò, ancora una volta, attraverso i giornali. In questo caso fu sopratutto un numero speciale del Daily Mirror, uscito nell’ottobre seguente e interamente dedicato all’organizzazione e alla denuncia del disastroso stato del pianeta, a ottenere maggior successo tra i cittadini britannici e a portare i primi fondi nelle casse del Wwf: l’appello pubblicato nel giornale fruttò centinaia di milioni in donazioni. 

Fonte: www.wired.it

eBook

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Contatti

Uomoplanetario.org

Email

Telefono+39 (340) 1046944

×
  • HOME
  • WORLD NEWS
  • ECOLOGIA
  • ABOUT
  • CONTACT