Home»World News»Africa»L’Africa aiuta la Norvegia contro i morti per freddo donando termosifoni (e contro gli stereotipi)

Marina Perotta

Immaginate un mondo al contrario: l’Africa unita, democratica e ricca che aiuta la Norvegia paese colpito dal freddo polare dove i bambini muoiono perché non hanno un termosifone.

E’ questo il senso della campagna Radi-Aid (aiuto con i termosifoni) messo a punto da Africa for Norway in stile Live-Aid. Ma è tutta una provocazione, sfacciatamente ironica e salace che mette il dito nella piaga degli aiuti umanitari contro la fame in Africa e la lotta alla siccità.

Il video nasce dagli studenti della SAIH – The Norwegian Students’ and Academics’ International Assistance Fund in collaborazione con la Operation Day’s Work e il perché è presto detto come spiega Nicklas Søsted Poulsen vice presidente del SAIH:

La Norvegia è certamente un paese molto freddo ma la maggioranza dei norvegesi non ama il fatto che il proprio Paese sia conosciuto unicamente per il suo clima. Credo valga per molti paesi africani e noi vogliamo rompere gli stereotipi sia sugli africani sia sull’Africa.

Dunque il progetto della comunicazione del SAIH vuole diffondere quattro principi fondamentali:

Si possono raccogliere fondi senza fare ricorso agli stereotipi come immagini tristi o che accentuano il tratto estremo tanto da fornire un’ immagine falsata della realtà;

E’ necessario fornire una migliore informazione nelle scuole, alla televisione e nell’insieme nei media. perché focalizzare l’attenzione sulle crisi, la povertà, la fame e l’Aids? perché non parlare anche di quel che funziona? O comunicare più ampiamente sul modo in cui i paesi del Nord intrattengono relazioni di dipendenza;

I media dovrebbero essere più rispettosi e più etici rispetto alla maniera in cui forniscono le informazioni legate ai paesi più poveri: si consente che diffondano foto di bambini occidentali che soffrono la fame senza l’autorizzazione dei genitori?

L’aiuto deve rispondere a veri bisogni la buona intenzione non è sufficiente. Deve essere sopratutto aiuto fornito con un processo parallelo di investimento e cooperazione.

Ma d’altronde i popoli colonizzatori hanno sempre attuato un processo per sminuire le persone e le culture che andavano a colonizzare, anche economicamente. Il che consente ai vincitori di tenere sempre sotto controllo territorio e sopratutto risorse e l’Africa è davvero ricca e noi ne abbiamo davvero bisogno.

Fonte: www.ecoblog.it

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