Home»Città possibile»I dieci comandamenti del ciclista urbano

AlterEco

I dieci comandamenti del bravo ciclista urbano… per chi nelle due ruote ci crede, al punto da amare l’automobilista suo come se stesso in quanto potenziale ciclista. Cresce infatti il numero delle conversioni e noi rendiamo grazie alla santa bici e alla cara benzina, sperando che la nostra congregazione crescendo si attiri più protettori che facciano miracoli contro le ciclabili dissestate!

La tavola dei dieci comandamenti (sorridiamo, per una volta niente oscuri presagi di incidenti e raccomandazioni serie!) la pubblica Bicisnob (oggi il verbo si diffonde online, possiamo mica scalare i monti per sentire cosa hanno da dirci gli dèi).

Primo comandamento: evitare i vestiti cafoni. Niente pantaloni con i tasconi, tutone sciatte. Informali ma con classe ed evitando l’effetto operatore ANAS, ebbene sì c’è chi, la prudenza non è mai troppa (o forse sì), si catarifrange persino l’ombelico.

Relazioni: date l’impressione che rimorchiare in bici sia facile e innato. Salutate tutti come se foste vecchi amici, datevi appuntamento in aree trafficate e date spettacolo con un bacio da soap opera.

Niente sudore! E se compare un alone premascheratelo indossando capi macchiati sapientemente di fango e dando l’impressione di provenire da un’escursione avventurosa nei boschi. Se c’è sudore che sia almeno cool!

Il bravo ciclista urbano non è mai affannato. Ricordatelo, anche se vi stanno scoppiando i polmoni niente bocca aperta e boccheggiamenti vari.

Suscitate invidia con un’espressione rilassata, serena e consapevole.

Superate gli automobilisti bloccati nel traffico, l’ideale sarebbe fermarsi di tanto in tanto e sorpassare più volte gli stessi automobilisti ma mai guardarli in faccia beffardamente. Un bravo ciclista urbano supera con naturalezza ed eleganza le vittime delle quattro ruote.

Ricordate: voi siete superiori e in quanto superiori siete anche più generosi e ben disposti verso il mondo. Non avete un parabrezza? Non importa, date comunque qualcosa al lavavetri al semaforo.

In questa guerra il pedone è un vostro alleato. Scambiate occhiate complici e lasciatelo passare sulle strisce fermandovi e scuotendo la testa in direzione dell’automobilista arrogante.

Il bravo ciclista urbano non teme le intemperie: le sfrutta per mostrare il suo fisico prestante, messo in risalto da magliette e pantaloni bagnati.

Ultimo, ma non certo in ordine d’importanza, comandamento: mai reagire alle provocazioni ed agli insulti degli automobilisti. Il bravo ciclista urbano è elegante e superiore. L’automobilista non esiste, è solo un componente di una macchina.

Fonte: www.ecoblog.it

eBook

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Contatti

Uomoplanetario.org

Email

Telefono+39 (340) 1046944

×
  • HOME
  • ECOLOGIA
  • ABOUT
  • CONTACT