Home»World News»Africa»L’idolatria delle statuette religiose in avorio dietro lo sterminio degli elefanti

Avaaz

La scorsa settimana è circolata la notizia di un importante monsignore cattolico che ha dato delle dritte ad un giornalista in incognito per contrabbandare dell’avorio! La storia sta sollevando il velo sul ruolo centrale che ha la religione nell’incentivare lo sterminio di animali per farne ornamenti. Ma possiamo convincere il Vaticano a far crollare la domanda impedendo che sia versato altro sangue a causa dell’avorio. 

Centinaia di elefanti vengono uccisi ogni anno per poi utilizzarne le zanne per scolpire oggetti religiosi. Nelle Filippine le statuette d’avorio dei santi cattolici sono così popolari che la parola usata per indicare l’avorio significa anche “statua religiosa”. Il Vaticano fino ad ora ha evitato di prendere una posizione chiara, ma se il Papa si rivolgesse a tutti i cattolici chiedendo di fermare l’acquisto e la vendita di statuette d’avorio potrebbe contribuire a mettere la parola fine a questa carneficina. 

Chiediamo al Papa di seguire l’eredità di San Francesco, il santo patrono cattolico degli animali, guidando la sua comunità a fermare questo crudele commercio dell’avorio. Clicca qui sotto per aggiungere il tuo nome alla petizione: se raggiungeremo i 100.000 firmatari, Avaaz accenderà una candela per ogni elefante ucciso l’anno scorso di fronte alla Basilica di San Pietro in Vaticano

La tratta illegale di avorio è una delle più grandi minacce alla sopravvivenza di questi magnifici animali e ha portato a orrendi massacri. Si stima che 25.000 elefanti siano stati uccisi solo l’anno scorso, molti per soddisfare la richiesta di oggetti di fede. In un incidente scioccante a gennaio, centinaia di elefanti sono stati abbattuti da kalashnikov e lanciagranate, e tutto ciò per alimentare un mercato di contrabbando in cui una singola zanna viene venduta per migliaia di euro. Questo massacro che ha le dimensioni di una guerra è avvenuto proprio nell’anno peggiore dell’ultimo decennio per il commercio dell’avorio. 

Mentre il Vaticano ha dimostrato recentemente un impegno a confrontarsi con la criminalità transnazionale, firmando trattati sul traffico di droga, sul terrorismo e sul crimine organizzato, non ha detto nulla sulla carneficina per l’avorio ed è stato incredibilmente assente dalla convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES). 

In quanto leader mondiale e capo di stato, il Papa dovrebbe essere da esempio nel mondo per principi di compassione e governo responsabile. Diamo vita ad un’enorme petizione che gli chieda di schierarsi contro l’avorio e di firmare il trattato globale per proteggere le specie minacciate di estinzione. Non appena raggiungeremo le 100.000 persone unite nel chiedere questo cambiamento, ricopriremo l’intera piazza di San Pietro con candele, una per ogni elefante massacrato nel 2011: 

I membri di Avaaz hanno combattuto senza mai stancarsi per salvare la biodiversità della nostra terra, agendo per proteggere maestose popolazioni di elefanti e leoni, preservando ecosistemi chiave e aiutando ad ottenere importanti risultati nei negoziati globali sulla biodiversità. Il mondo che tutti noi vogliamo è un mondo in cui gli esseri umani vivono in armonia con il regno animale, non in un conflitto perenne per il suo sfruttamento. Contribuiamo a riottenere questo equilibrio cruciale ora! 

Con speranza e determinazione, 

Maria Paz, Ari, Oliver, Luca, Stephanie, Ricken, Dalia, Wen-Hua e tutto il team di Avaaz 

PS: Questa petizione è stata creata da Jess, un membro di Avaaz. È facile e veloce creare una campagna su qualsiasi tema ti stia fortemente a cuore: clicca qui 

ULTERIORI INFORMAZIONI 

Sangue e avorio (National Geographic)

Traffico d’avorio e multinazionale del culto. Lo sterminio degli elefanti continua (La Repubblica)

Filippine, se l’avorio mette nei guai il monsignore (La Stampa)

Traffico internazionale avorio: 5 mila euro per una zanna (International Business Times)

Fonte: Avaaz

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