Home»Nonviolenza»Salute naturale»I 5 errori dei neovegani

Simone Cosimi

C’è chi lo fa per pura scelta etica: eliminare la carne dalla propria dieta. Non solo: far fuori tutti i prodotti di origine animale, pesce, latte e uova inclusi. Oppure chi diventa vegano – di questo stiamo parlando, dei puri e duri dell’alternativa alimentare – per ragioni di salute. Nella convinzione che, come provano d’altronde diversi studi, aiuti a schivare una serie di patologie, ad abbattere lo stress e migliorare l’umore. Tutto giusto. Ma c’è da fare attenzione – scrive l’ Huffington Post Usa in un servizio dedicato alle insidie dell’entusiasmo da veganesimo novello – a una serie di rischi legati all’inedito regime alimentare. Insomma: i passi falsi dei neofiti. 

“Una dieta vegana può essere salutare e produrre molti effetti benefici – dice Vandana Sheth, dietista losangelina e portavoce dell’ Academy of nutrition e dietetics – ma assicuratevi che sia ben organizzata e nutrizionalmente bilanciata. Deve includere cereali integrali, frutta e verdura colorate e grassi polinsaturi che non facciano male al cuore”. Interpellato dal magazine statunitense insieme ad Amy Lanou, professoressa associata di salute e benessere all’ università della North Carolina-Asheville. Fra l’altro, le due scienziate raccomandano di informare il proprio dottore sulla sterzata alimentare: ogni fisico è diverso e il medico può aiutare a capire cosa ci serva di di più o di meno al cospetto di una dieta vegana. Ecco, inoltre, i cinque errori più comuni fra chi viene travolto dall’entusiasmo del veganesimo. 

Mangiare la stessa quantità di cibo rispetto a prima

Siete vegani da poco ma rimanete clamorosamente affamati durante la giornata? C’è un problema. Probabilmente, sostiene la dottoressa Lanou, non state mangiando abbastanza: bisogna aumentare le porzioni perché la densità calorica del cibo che si mangia sotto regime vegano è minore. Insomma: difficile sentirsi sazi con un sandwich lattuga e pomodoro rispetto a uno ripieno anche con carne o prosciutto. 

Sottovalutare la vitamina B12

Ci sono miriadi di opzioni a base vegetale per assumere tutti i nutrienti essenziali per l’organismo. Calcio, per esempio, dal tofu anziché dal latte, omega 3 da alcuni tipi di semi invece che dal pesce. Uno dei grandi errori che molti nuovi vegani fanno è però trascurare la vitamina B12, essenziale per lo sviluppo e le funzioni neurologiche, dice Sheth. Fra l’altro, dato che il corpo riesce a immagazzinarla, potreste non rendervi conto della sua carenza prima di un anno. La B12 si trova principalmente in prodotti di origine animale, dunque assicuratevi di assumerla da cereali o bevande a base vegetale debitamente potenziati. 

“Se è vegano, dev’essere per forza salutare”

Ci sono alcuni che, quando iniziano una dieta vegana, ingurgitano qualsiasi cosa, basta sia a base vegetale: hamburger e hot-dog vegetali processati, formaggi vegani e altri intrugli raffinati. Insomma, prodotti che aiutano a staccarsi dalla carne lenendo il “trauma” alimentare.

Fonte: www.wired.it

 

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One Response to "I 5 errori dei neovegani"

  1. Lidia   15 giugno 2013 at 15:54

    La vitamina B12 é presente nel succo di erba di grano fresco o liofilizzato (si raccomanda però di controllare le analisi del prodotto) da stare attenti perché sul mercato esistono prodotti che non hanno nessun valore nutrizionale, si rischia di assumere dell’erba essicata priva di clorofilla e principi attivi. Come sempre meglio approfondire documentandosi.

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