Home»Ecologia»Cielibui: ovvero spegnere le luci di notte per risparmiare energia

Nella Legge di Stabilità, ossia la vecchia Finanziaria, emerge la proposta avanzata dall’associazione Cielobuio, ossia risparmiare energia spegnendo le luci di notte attraverso l’operazione Cielibui. Non quelle di casa ma proprio quelle di edifici pubblici, strade urbane ed extraurbane. L’idea è figlia di quella spending review, ossia proposte di risparmio, ricevute attraverso la consultazione di 135mila cittadini e associazioni interpellati via web. L’iniziativa si fonda su un dato, ossia che ogni italiano consuma per l’illuminazione pubblica 110 kilowattora contro i 42 kilowattora di Gran Bretagna. E dunque l’Italia è campione in inquinamento luminoso.

Si legge nel testo:

sono stabiliti standard tecnici di tali fonti di illuminazione e misure di moderazione del loro utilizzo fra i quali, in particolare:

a) spegnimento dell’illuminazione ovvero suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne;

b) individuazione della rete viaria ovvero delle aree, urbane o extraurbane, o anche solo di loro porzioni, nelle quali sono adottate le misure dello spegnimento o dell’affievolimento dell’illuminazione, anche combinate fra loro;

c) individuazione dei tratti di rete viaria o di ambiente, urbano ed extraurbano, ovvero di specifici luoghi ed archi temporali, nei quali, invece, non trovano applicazione le misure sub b);

d) individuazione delle modalità di ammodernamento degli impianti o dispositivi di illuminazione, in modo da convergere, progressivamente e con sostituzioni tecnologiche, verso obiettivi di maggiore efficienza energetica dei diversi dispositivi di illuminazione.

Non si capisce quanto si risparmierà con questa iniziativa: c’è chi quantifica che in un anno si potrà evitare di spendere in elettricità anche un miliardo di euro e chi pone invece l’accento sul fatto che senza illuminazione notturna molte strade saranno ancora più pericolose e a rischio incidenti.

L’idea, come già accennato, nasce dalla comunicazione avuta tra l’esecutivo e i cittadini attraverso il web. Infatti come si legge dal comunicato stampa di Palazzo Chigi:

L’analisi del Commissario straordinario per la spending review Enrico Bondi si è avvalsa delle segnalazioni degli oltre 135mila cittadini e associazioni che hanno partecipato alla consultazione pubblica di maggio segnalando sprechi e inefficienze. Le voci di spesa su cui interviene il provvedimento allo scopo di ridurne gli eccessi sono: la reingegnerizzazione della rete di illuminazione pubblica, segnalata da oltre 8000 cittadini e predisposta con il contributo dell’associazione Cielobuio; gli acquisti di beni e servizi non sanitari, segnalati da oltre il 27% dei cittadini che hanno partecipato alla consultazione; il trasporto pubblico locale, oggetto di oltre 2000 segnalazioni; le università; le consulenze per l’informatica (oltre 5000 cittadini hanno scritto suggerendo soluzioni per l’ICT nelle pubbliche amministrazioni); gli affitti e la gestione degli immobili dello Stato (segnalate dal 2% dei cittadini).

L’associazione ha da poco pubblicato un chiarimento in merito alla paventata mancata sicurezza che vi sarebbe sulle strade se calasse l’illuminazione notturna:

La sicurezza non sta nel quanta luce si mette ed appunto nel quanto ci si sente sicuri …ma nel quanto lo si è effettivamente. In effetti sembra banale ma a questi risultati arrivarono già degli studi degli anni 80 dell’ACI , ma molto recentemente il Ministero dei trasporti Francese non ha fatto che confermarli. Noi ci scandalizziamo ingiustificatamente perché il decreto del governo sembra che spegnerà le luci ovunque (ma ci sarà ben poco di questo nel decreto), quando in Francia è consuetudine da ormai il 2008 (noi arriviamo con soli 4 anni di ritardo con la nostra spending review) che alcune centinaia di comuni spengono COMPLETAMENTE la luce dopo una certa ora, ma sopratutto le strade extraurbane del nord della Francia vengono spente. Il Ministero dei trasporti francese ha riscontrato che non solo si è risparmiato (cosa abbastanza ovvia) ma sono calati bruscamente gli incidenti e ancora di più quelli mortali. Tutto questo perché? Per un semplice meccanismo psicologico incondizionato … più luce c’e’ più ci sentiamo sicuri, più ci sentiamo sicuri più premiamo l’accelleratore con la conseguenza che aumentiamo i rischi e pericoli.

Fonte: www.ecoblog.it

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