Home»Nonviolenza»Salute naturale»La “pancetta” uccide più dell’obesità

Michela Dell’Amico

Il grasso addominale è diverso e più pericoloso per la salute rispetto al grasso delle altri parti del corpo, e avere la “ pancetta” può essere più rischioso che essere sovrappeso o obeso. Lo dice una nuova ricerca, presentata durante l’ultimo meeting della European Society of Cardiology, a Monaco: anche se non siete sovrappeso, il cosiddetto grasso viscerale aumenta del 50% le probabilità di sviluppare patologie cardiovascolari o altre malattie, e di morire precocemente anche rispetto agli obesi.

Lo studio ha analizzato la salute di 12.784 americani per 14 anni, considerando l’ indice di massa corporea (BMI) e l’ indice che misura il rapporto tra vita e fianchi (WHR). Ognuno di loro è stato classificato come normale, sovrappeso o obeso; e normale o alto in relazione al WHR. Al termine di 14 anni di analisi 2.562 partecipanti erano morti, e si è visto che si concentravano nel gruppo con un indice di massa corporea normale, ma con un alto livello di grasso nell’addome, a prescindere da altri fattori di rischio quali l’età, il fumo, l’ipertensione, il diabete, il sovrappeso o l’obesità. 

Il gruppo di “normo-peso con pancetta” aveva un rischio di mortalità 2,1 volte maggiore rispetto ai normo-peso senza eccesso di grasso addominale. “ Per gli obesi – hanno detto i ricercatori – il rischio di mortalità era comunque alto, circa 1,4 volte maggiore rispetto alle persone normali, ma il livello di rischio di quelli con una concentrazione di grasso nell’addome era sorprendente”. 

Non è ancora chiaro il motivo per cui il grasso localizzato nella pancia è così pericoloso, ma lo studio ha avanzato alcune ipotesi. Come mostrato già da altre ricerche, il grasso addominale ha un metabolismo diverso rispetto al resto del grasso. Le cellule che lo compongono possono rilasciare ormoni che promuovono la resistenza all’insulina, condizione che a sua volta può portare al diabete, e determinare infiammazioni. 

Altre recenti analisi hanno messo in luce che ci sono tipi di grasso – ad esempio quello delle gambe e dei glutei – associati a metabolismi sani. Questo grasso è esattamente l’opposto del grasso viscerale: “ Più grasso è presente nelle gambe, migliore si presenta il profilo del paziente: colesterolo, glucosio nel sangue, trigliceridi e insulina sono tutti nella norma”, spiegano gli studiosi. Fermo restando, come dimostrano due recenti studi (leggi il primo e il secondo), che meno grasso è sempre la soluzione più salutare. 

Un’altra ipotesi è che le persone con più grasso nell’addome hanno meno massa muscolare, forse perché non praticano sport. I muscoli si “nutrono” di glucosio e assorbono i grassi che ingeriamo in modo molto più efficiente rispetto alle cellule di grasso (sebbene per dimagrire lo sport serve a poco, ed è più utile rimanere tonici che diventarlo). 

Comunque sia, sottolineano i ricercatori, serviranno nuovi studi per chiarire questo meccanismo, perché se già si sapeva che il grasso addominale aumenta il rischio infarto,  questa analisi ha suggerito per la prima volta che il grasso addominale aumenta – e di molto – la mortalità per ogni tipo di causa. Nel frattempo, la regola è sempre la stessa: mangiare poco e soprattutto vegetali e, se volete, tenere sotto controllo il vostro indice di massa corporea e il rapporto vita-fianchi. 

Fonte: www.wired.it

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