Home»Città possibile»Vuoto di leadership

Matteo Della Torre

Leggere le storie recenti di innovazione amministrativa delle realtà urbane di eccellenza  nel mondo può fare volare il cuore e la ragione. Mi capita spesso. Una volta tornato con i piedi per terra, se volgo lo sguardo alla città in cui vivo, se guardo lo stato di vergognoso immobilismo socio-ambientale in cui versa, sono pervaso da un moto di indignazione. 

E’ sempre più intollerabile stare rinchiusi come galline in batteria dentro anguste e tristi scatole di cemento che chiamiamo case, bollenti in estate e ghiacciate in inverno, per poi uscire fuori e ritrovarsi a percorrere strade inospitali circondate dal cemento, dalla sporcizia e dall’inquinamento, senza verde e intasate di automobili, in una dimensione cancerosa e suicida del vivere urbano e sociale. 

Se l’umanità non si estinguerà prima a causa dei cambiamenti cimatici, tra 500 anni si chiederà come sia stato possibile nel 2012 vivere in città così orrende.

Oggi non basta più la speranza ingenua di chi confida in tempi migliori. Occorrono strategie concrete per il cambiamento. E non sono sufficienti neppure i pochi frutti delle battaglie civili combattute da alcuni cittadini generosi per costruire una città bella e vivibile. 

Oggi è il tempo delle scelte politiche di rottura col passato, quelle che nella mia città mancano da tempo a causa di un preoccupante vuoto di leadership. 

Negli ultimi trent’anni abbiamo avuto null’altro che mediocri e pavidi amministratori dello status quo, impettiti nella loro arroganza e presunzione, che hanno mantenuto la città nell’arretratezza e nel degrado, perché si sa il pesce puzza sempre dalla testa. Il vuoto di prospettiva e di alternative e la cronica mancanza di iniziative socio-ambientali, da noi come in molte altre città italiane, è imputabile in gran parte alla nostra classe politica.

Basta alzare gli occhi e guardare oltre i nostri angusti recinti per vedere amministrazioni  municipali che negli anni hanno trasformato le loro città in ambienti urbani molto gradevoli, attraverso decisioni intelligenti di pianificazione urbana. L’ethos creativo e il coraggio di molti valenti amministratori hanno progettato e costruito città amiche dei pedoni e dei ciclisti, libere dal dominio delle automobili, con centinaia di chilometri di piste ciclabili, infrastrutture connesse e spazi pubblici notevolmente migliorati.

Un amministratore capace deve fornire ai cittadini occasioni per lasciare l’automobile a casa e andare a piedi o in bicicletta, investendo in infrastrutture per pedoni e ciclisti.

In Olanda, la patria mondiale delle biciclette, sono state prese decisioni politiche per realizzare le infrastrutture ciclabili. Le stesse decisioni politiche hanno contribuito nella città di San Francisco ad aumentare, negli ultimi cinque anni, del 71% il numero dei ciclisti urbani.

Un leader politico sa che in futuro le biciclette diventeranno sempre più importanti e non dovrebbe avere difficoltà a leggere il senso e la portata della quieta ribellione innescata da iniziative note come Critical Mass. E’ una questione di nuovi diritti umani. L’invadenza dell’automobile, il suo monopolio radicale e aggressivo, ha sottratto spazi vitali all’uomo. Un ciclista che pedala in città ha lo stesso diritto di utilizzare lo spazio stradale di un automobilista. 

Un leader politico è tale perché sa correre rischi, prendere decisioni scomode e investire nelle infrastrutture necessarie per realizzare la città del futuro, dando priorità di utilizzo degli spazi pubblici alle persone anziché alle automobili. Egli sa prendere decisioni impopolari ma necessarie.

Un leader politico sa che le scelte progettuali di pianificazione e costruzione dell’ambiente urbano influenzano notevolmente il modo in cui i cittadini vivono, si comportano, si muovono e interagiscono tra loro. 

Le scelte infrastrutturali della nostra società non solo danno forma a ciò che apprezziamo, ma anche a come funzioniamo come persone. Una città vivibile crea nuovi comportamenti dei cittadini, una nuova percezione della stessa città e un nuovo senso di benessere e di appartenenza.

Il mero desiderio e la speranza che ciò avvenga non è sufficiente perché non è una strategia. Dopo tanto immobilismo civico e politico c’è un profondo bisogno di rinnovamento e creatività al governo. Ma ci vuole il coraggio del leader. Missing.

eBook

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Contatti

Uomoplanetario.org

Email

Telefono+39 (340) 1046944

×
  • HOME
  • WORLD NEWS
  • ECOLOGIA
  • MEDIA
  • LOCAL
  • ABOUT
  • CONTACT