Home»Nonviolenza»Salute naturale»Quanto è tossico il Teflon?

Il Teflon è ottimo per evitare di bruciare il cibo e cuocere con pochi grassi. Ma  questi vantaggi sono davvero convenienti? 

Diamo uno sguardo più attento. 

Teflon è il nome commerciale di un polimero sintetico, politetrafluoroetilene (PTFE). Se sei un professionista di chimica organica ti sarà possibile comprenderne la struttura molecolare solo leggendo il nome. Per i non addetti ai lavori  PTFE è un polimero idrofobo; il che significa che non si attacca ad acqua o sostanze contenenti acqua (tutto ciò che è bagnato). Ha anche uno dei più bassi coefficienti di attrito nei confronti di qualsiasi solido.

Secondo la Environmental Working Group la degradazione termica del PTFE sprigiona composti tossici, compresi gas altamente corrosivi e letali, e il PFIB, un agente chimico 10 volte più letale del fosgene (un agente chimico utilizzato nella prima e seconda Guerra Mondiale). 

Il PTFE è noto per la sua tossicità per gli uccelli. Si parla in proposito di “Teflon tossicosi”,  una malattia che causa emorragie polmonari e conseguente soffocamento negli uccelli esposti. 

Ecco alcune storie scioccanti di morti di uccelli legati alla esposizione al Teflon (PTFE):

– Padella elettrica a 300 ° F e stufetta utilizzate contemporaneamente: uccelli da compagnia morti. 

– Tostapane con un rivestimento antiaderente utilizzato per preparare il cibo a temperatura normale: uccello sopravvissuto ma con stress respiratorio.

– Acqua per cioccolata calda lasciata evaporare completamente: uccelli da compagnia morti.

– Piastra su fornello a gas utilizzata per preparare cibi a temperature normali, due uccelli sono morti in due diverse occasioni.

Negli esseri umani, la Teflon-tossicità causa febbre da fumi di polimero, una temporanea, intensa, anche se non molto grave sindrome simil-influenzale. Solo pochi casi sono stati segnalati di gente che va in ospedale a causa del Teflon surriscaldato. Poiché la febbre  è simile all’influenza, i medici possono non comprenderne l’origine e il nesso col Teflon.

A normali temperature di cucina il PTFE è stabile e sicuro. Il PTFE deve essere riscaldato sopra i 280 °C per rilasciare particelle tossiche e fumi in una reazione chiamata “PIROLISI”. E’ una temperatura molto alta e raramente viene raggiunta durante il normale processo di cucina. Molti processi di cucina vengono effettuati a temperature tra 122 e 205 °C. D’altra parte se una pentola antiaderente viene fatta cuocere a secco o viene dimenticata sul fuoco si riscalda molto e possono svilupparsi fumi tossici. 

Se le pentole antiaderenti sono graffiate o rovinate sono più inclini a liberare fumi tossici anche a temperature più basse.

DuPont, l’inventore originale e produttore di pentole rivestite di Teflon, conosce da oltre 50 anni gli effetti sulla salute dell’esposizione al Teflon riscaldato. DuPont ha mostrato un comportamento discutibile anche nei confronti dei proprietari di uccelli che si sono pubblicamente pronunciati riguardo al collegamento del Teflon con la morte di uccelli. 

Sapere che gli uccelli muoiono a causa del Teflon potrebbe già bastare come indicatore di allerta.

 

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