Home»Articoli»Editoriale»L’alabarda dei cristiani devoti

Matteo Della Torre

Oggi, per puro caso, mi sono imbattuto in due frasi postate su Facebook da un giovane cattolico devoto contenenti una dose notevole di violenza verbale. La prima: 

“I volti dei viscidi si riconoscono a distanza: non guardano negli occhi, blaterano tra le labbra, se ti volti volano coltelli, hanno il cuore annebbiato e il ghigno facile”

Il bersaglio, da colpire e ferire, di questa salmodia laica carica di risentimento è evidentemente una persona conosciuta, forse incontrata nel corso della Santa Messa domenicale.

La frase è accompagnata da una citazione biblica, brandita dal cattolico devoto come una sentenza autossolutoria e di condanna senza appello per il target: 

“Il giusto non vacillerà mai, ma gli empi non dureranno sulla terra”. (Pr 10)

Questa seconda frase suona come uno dei sintomi della sindrome inquietante del fondamentalismo religioso manicheo e dualista con toni apocalittici che caratterizza lo zoccolo duro e arido del cattolicesimo, come anche l’immaginario collettivo dei giovani cristiani. 

Questo pensiero manicheo viscerale distorce la realtà e definisce il proprio Io come equo-giusto-santo-verticale, cioè costantemente orientato alla trascendenza, al bene e al servizio disinteressato; mentre l’io dell’Altro è iniquo-ingiusto-maligno-orizzontale, cioè invariabilmente rivolto alla bruta materialità e mosso solo da interesse personale, calcolo e invidia. 

L’Altro è animato dalla pura malvagità, è viscido, blatera, ghigna, ha il cuore annebbiato e fa volare coltelli che si conficcano nelle spalle del giusto-vittima.

Mai il devoto sarà minimamente sfiorato dall’idea che il comportamento dell’Altro sia causato da proprie azioni perpetrate nel tempo e che ci sia un nesso di causa ed effetto tra azione e reazione. Questa mentalità infantile e autoassolutoria agisce da formidabile anestetico per la coscienza, mettendo a tacere non solo le azioni compiute, ma anche le numerose omissioni.

L’altro elemento su cui riflettere è l’uso della citazione biblica fatta dal cattolico devoto col preciso intento di nuocere. 

“ma gli empi non dureranno sulla terra”. (Pr 10)

Qui la Parola di Dio è brandita con intenzione aggressiva e distruttiva, forse dopo essere ritornati dalla Santa Messa e dopo aver fatto la Comunione. 

Questo comportamento è estremamente pericoloso, perché l’uso intenzionale di una frase biblica come un’alabarda medioevale per ferire il presunto nemico, il bersaglio del rancore individuale o sociale, è il percorso più breve e sicuro che porta alla guerra, che prevede prima la disumanizzazione del nemico e poi la sua eliminazione attraverso la violenza diretta.

E’ il medesimo percorso mentale che ha portato il presidente George W. Bush, a colpi di citazioni bibliche, a scatenare la guerra permanente al terrore islamico in Iraq e in Afghanistan, contribuendo a rafforzare nel popolo musulmano l’idea radicata di Occidente come regno del Male.

E’ la stessa idea medievale di superiorità religiosa che ha causato nel corso della storia la “balcanizzazione” del mondo causando una lunga catena di sangue, lutti e sofferenze indicibili, tra guerre, “roghi” di eretici, genocidi e massacri perpetrati dai “giusti” di questo mondo contro i “malvagi”, sempre con la copertura e giustificazione ideologica del testo sacro e al grido “Dio è con noi”. 

Quando il cristianesimo cattolico ritroverà se stesso e capirà che la nonviolenza del forte è l’essenza del messaggio di Gesù Cristo ed è il “varco attuale della storia” di una umanità ferita dall’odio e dalla violenza che, dal livello micro dei rapporti tra gli individui a quello meso e macro dei rapporti intra-nazionali e inter-nazionali, attende segni tangibili di novità, creatività e rinascita?

eBook

One Response to "L’alabarda dei cristiani devoti"

  1. Maxbrix   12 settembre 2012 at 09:11

    Valutazione interessante. Un errore macroscopico: identificare il cristianesimo cattolico, che é una realtà ricca e variegata, con la posizione di questo devoto e del suo orizzonte limitato e limitante.

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Contatti

Uomoplanetario.org

Email

Telefono+39 (340) 1046944

×
  • HOME
  • NONVIOLENZA
  • LOCAL
  • ABOUT
  • CONTACT