Home»Nonviolenza»La prima esecuzione con la sedia elettrica

Caterina Visco

Si aspettava di essere impiccato, William Kemmler. E invece fu il primo condannato a morte giustiziato sulla sedia elettrica, il 6 agosto 1890. Kemmler, un venditore ambulante di frutta e verdura, era un uomo particolarmente geloso. E in un litigio dovuto alla sua gelosia aveva ucciso con un’accetta la moglie, Matilda Ziegler, il 29 marzo 1889. “ L’ho uccisa, e adesso andrò alla forca per questo”, disse, confessando la sua colpa. 

L’impiccagione, infatti, era stata finora il metodo di esecuzione prediletto dello stato di New York, preferita alla ghigliottina o alla fucilazione. Tuttavia, il Governatore e il suo gabinetto cercavano da qualche anno alternative più umane (se mai ne possano esistere) e appena due anni prima per la sfortuna di Keller, avevano approvato un sistema per l’elettrocuzione. 

A decretare il destino di William, è stata una battaglia che con l’umanità non aveva niente a che fare. Una vera e propria guerra tra Thomas Edison e il suo rivale George Westinghouse su quale tipo di corrente, continua (preferita da Edison) o alternata (suggerita da Westinghouse, spalleggiato da Nikola Tesla) avrebbero dovuto adottare gli stati dell’Unione. 

Destino volle infatti che a inventare la prima sedia elettrica fu un impiegato di Edison, Harold Brown. Per volgere a suo favore l’opinione pubblica, Edison si fece promotore del nuovo metodo di esecuzione, convincendo però Brown a usare la corrente alternata: in questo modo i due rivali sarebbero stati sempre associati alla spiacevole idea della pena capitale. Così, nonostante le proteste di Tesla e Westinghous, il 4 giugno1888 la sedia elettrica entrò in uso e nel 1890 Keller la sperimentò per primo. 

I cronisti dell’epoca definirono l’esecuzione di William Keller “una scena troppo orribile da descrivere”. Furono necessarie due scosse, una da mille volt, durata 17 secondi, e una da 2000 volt. In totale nove minuti di tortura durante i quali il corpo del condannato era scosso da spasmi e convulsioni. L’odore di carne arrostita si sparse per tutta la stanza insieme a una leggera foschia, e più di un uomo si sentì mancare. 

Nonostante la raccapricciante fine di Kemmler, quella che ormai era definita la sedia della morte si diffuse in diversi stati dell’Unione come metodo di esecuzione. Solo verso la fine degli anni ’80 del secolo scorso venne sostituita con l’iniezione letale.

Fonte: www.wired.it

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