Home»Nonviolenza»Educazione»Dal tablet un aiuto per i piccoli dislessici

Simone Fanti

Siamo abituati a vedere le tavolette elettroniche, o tablet che dir si voglia, in mano a manager irreprensibilmente in giacca e cravatta o a giovani tecnofili. Difficile immaginarle in mano a un bimbo di sei anni, ancora meno pensarle come strumenti “abilitativi”. Invece i tablet possono venire incontro alle esigenze terapeutiche dei bambini che si trovano ad affrontare il problema della dislessia, una difficoltà che riguarda la capacità di leggere, scrivere e talvolta far di conto – in questo caso si parla di discalculia – in modo corretto e fluente. L’idea è venuta a Marco Iannacone che voleva affiancare al lavoro fatto da logopedisti, neuropsichiatri e specialisti del settore uno strumento che consentisse ai bambini un accesso semplificato alle informazioni di cui hanno bisogno. «Nel 2011 ho pensato di usare i tablet per mio figlio Santiago, che soffre di dislessia – racconta Iannacone -. Ho preparato una tavoletta dotata di sistema operativo Android e pensato a una serie di programmi funzionali al trattamento di questa condizione. È nato così EDI Touch».

IL PROGETTO – «L’idea del tablet ha riscosso così tanto entusiasmo da parte degli specialisti che seguivano mio figlio – prosegue Iannacone – da spingermi ad autofinanziarne lo sviluppo software, identificare un produttore hardware in modo da poter fornire una soluzione completa a un prezzo ragionevole – 350 euro – a tutte le famiglie che ne avessero avuto bisogno». E sono molte. Si calcola che la dislessia riguardi il 15% della popolazione scolastica. Non un handicap o un deficit intellettivo: se supportati da specialisti e da opportuni strumenti, i ragazzi possono completare con successo il ciclo di studi fino a livelli universitari e oltre. Se il prototipo aveva riscosso molto interesse, internet poi è stata la sua consacrazione. «Ho lanciato un sito web (tabletascuola.net) offrendo la possibilità a chi volesse di partecipare a un attività di beta test al fine di perfezionare lo strumento prima della versione finale che sarà disponibile a inizio settembre, in tempo per l’inizio della scuola – spiega Iannacone -. E l’adesione è stata incredibile: oltre 100mila contatti da tutto il mondo, soprattutto dai Paesi sudamericani».

I PROGRAMMI – EDI Touch è stato pensato per incoraggiare i bambini ad approfondire i propri interessi e a comprendere meglio gli argomenti visti a scuola. Tra i programmi sono presenti: un ebook reader, una calcolatrice, un software per creare mappe concettuali, un dizionario italiano e un corso di inglese. Tutti i software sono utilizzabili anche con un riconoscimento vocale, ovvero con la possibilità di far “leggere i testi” che appaiono sul video da una voce elettronica. Un parental control, infine, consente di escludere, momentaneamente, alcune applicazioni per indirizzare l’attenzione degli studenti e ridurre le possibili distrazioni. «Attualmente è pensato per i bambini che frequentano la scuola primaria, come mio figlio – conclude Iannacone -, ma penso che lo modificheremo per adattarlo alle sue esigenze, mano a mano che Santiago crescerà».

Fonte: www.corriere.it

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