Home»Ecologia»Si scioglie il 97% del ghiaccio della Groenlandia in 4 giorni: perché?

Le foto che vedete in alto mostrano lo stato del ghiaccio in Groenlandia a sinistra all’8 luglio 2012 e a destra al 12 luglio 2012. Quando il satellite Aqua ha iniziato a inviare le foto a Terra, nei laboratori della Nasa c’è stato lo sconcerto generale e hanno iniziato a ricontrollare lo stato della superficie ghiacciata con altri due satelliti. Ebbene le misure effettuate da tre satelliti diversi mostrano che in poco meno di 4 giorni la fusione dei ghiacci di superficie (in rosa scuro) e più profondi (in rosa chiaro) ha subito una fortissima accelerazione pari allo scioglimento del 97% dei ghiacci avvenuto il 12 luglio scorso.

Il 17 luglio invece si è staccato un gigantesco iceberg dal ghiacciaio Petermann.

La domanda degli scienziati è: che diavolo sta succedendo in Groenlandia? In Estate è normale che gran parte del ghiaccio della Groenlandia si sciolga resta da capire come mai quest’anno il processo si sia svolto in maniera così repentina.

Accade che l’acqua di fusione del ghiaccio sciolto in estate si ricongeli poco dopo a altitudini elevate. Vicino alla costa, l’acqua di fusione è trattenuta dalla coltre di ghiaccio, e il resto si perde verso l’oceano. Ma quest’anno il grado di fusione del ghiaccio in corrispondenza o in prossimità della superficie è saltato drammaticamente.

I ricercatori non hanno ancora stabilito se questo evento ampio di fusione avrà effetto sul volume complessivo della perdita di ghiaccio di questa estate e se contribuirà all’innalzamento del livello del mare.

Spiega Tom Wagner direttore del programma criosfera alla NASA:

La calotta glaciale della Groenlandia è una vasta area con una storia variegata e ricca di cambiamenti. Questo evento, in combinazione con altri fenomeni naturali, ma non comuni, come ad esempio il “parto” la scorsa settimana del grande iceberg sul ghiacciaio Petermann, fanno parte di una storia complessa. Le osservazioni satellitari ci stanno aiutando a capire come gli eventi possano essere legati gli uni agli altri nello scenario di un sistema climatico più ampio.

La calotta di aria calda che ha generato questo insolito e allargato scioglimeto di ghiacci superficiali e più profondi sembra essersi dissipata lo scorso 16 luglio. Secondoi glaciologi che hanno studiato attraverso i carotaggi i ghiacci più vecchi della Groenlandia questi fenomeni sono accaduti già in passato e sembrano ciclici ogni 150 anni. Un veneto simile si è avuto nel 1889 e dunque siamo nel periodo dei successivi 150 anni. Ma per i glaciologi le fusioni ora si devono fermare qui perché diversamente sarebbero da leggere come eventi preoccupanti.

Fonte www.blogeko.it

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