Home»Ecologia»Agricoltura biologica»Revolution energy maker: Primo raccolto di grano sotto l’impianto agrovoltaico

Il raccolto è il risultato dell’integrazione tra agricoltura e produzione di energia pulita. 

Un raccolto di grano sotto i pannelli fotovoltaici: nell’impianto agrovoltaico realizzato da R.E.M. (Revolution Energy Maker) a Monticelli d’Ongina, in provincia di Piacenza, il 4 luglio si è svolta la mietitura del frumento che era stato seminato lo scorso novembre.

L’impianto integra, su una superficie di 21 ettari, l’attività agricola con la produzione di energia pulita, grazie a una serie di pannelli a inseguimento solare, realizzati su strutture mobili sospese a 4,5 m di altezza e connesse fra loro attraverso un innovativo sistema di controllo e comunicazione wireless. 

“Il raccolto avvenuto oggi è la testimonianza della completa integrazione dei nostri impianti con le coltivazioni”, ha dichiarato Roberto Angoli, presidente di R.E.M. “I pannelli sospesi e la struttura flessibile, che non ingombra ed è realizzata con materiali non inquinanti e riciclabili, non sottraggono spazio al terreno coltivabile e non pongono vincoli alle operazioni legate all’attività agricola.”

Revolution Energy Maker (R.E.M.) è una holding industriale con sede a Coccaglio, in provincia di Brescia, nata nel 2008 su iniziativa di sei aziende italiane operanti nel settore della produzione e distribuzione dell’energia elettrica e nella ricerca e sviluppo tecnologico, con l’obiettivo di progettare, realizzare e gestire impianti innovativi per i quali è stato coniato il termine “agrovoltaico”.

La tecnologia agrovoltaica consente di superare i limiti dei tradizionali impianti fotovoltaici a terra in termini di compatibilità con l’agricoltura, sostenibilità ambientale e tutela del paesaggio.

Quello di Monticelli d’Ongina è uno dei tre impianti pilota realizzati da R.E.M. (gli altri sono a Castelvetro Piacentino, in provincia di Piacenza, e a Virgilio, in provincia di Mantova); con una potenza di 3,2 MW, l’impianto ha una produzione di energia pari al 49% del consumo domestico locale (dati TERNA 2008).

Fonte: www.tuttogreen.it

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2 Responses to "Revolution energy maker: Primo raccolto di grano sotto l’impianto agrovoltaico"

  1. Marco   28 luglio 2012 at 15:06

    …dimenticavo. dal punto di vista paesaggistico è una mostruosità.

  2. Marco   28 luglio 2012 at 15:05

    Una vera e propria “cacata” fotovoltaica.
    Un impianto ad alta inefficienza, che non può vivere senza costosissimi incentivi, una boutade.

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