Home»Articoli»Primo Piano»Paranoia, arriva il WikiLeaks di Anonymous

Anna Lisa Bonfranceschi

Si chiama Par:AnoIA ed è la nuova agenzia di intelligence di Anonymous, come cita il nome: Potentially Alarming Research: Anonymous Intelligence Agency, costruita sul modello di WikiLeaks. Nata cioè per ospitare, organizzare e rendere pubblici i dati confidential in possesso di Anonymous e dove, al pari di WikiLeaks, il materiale pubblicato non è raccolto dal sito stesso, ma dai vari collaboratori appartenenti alla community di hacker. Lo stesso che si è appena reso protagonista della fuga di oltre mille credenziali email da 5 aziende petrolifere, accusate di essere responsabili dello scioglimento delle calotte polari: Shell, Exxon, BP, Gazprom e Rosneft, come riporta The Next Web. 

Ma perché una piattaforma (un’altra) per organizzare, distribuire e rendere accessibile in modo trasparente (e permanente) a chiunque, il materiale confidential trafugato da Anonymous? Il motivo, come spiegano dal sito stesso a Wired.com, è semplice: fare in modo che i dati stessi, i documenti resi pubblici, siano facilmente accessibili “a chiunque voglia farci qualcosa, in un appropriato formato utilizzabile”. Lontano dai file zippati, ospitati su PasteBin o siti spesso creati ad hoc temporaneamente, prima di essere eliminati, cui ci avevano abituato quelli di Anonymous. 

Un bisogno che secondo Paranoia, sarebbe oggi quanto più avvertito, considerato che WikiLeaks negli ultimi tempi sembrerebbe un po’ invecchiato, con sempre meno materiali pubblicati (malgrado il recente leak dei Syria Files). Non solo: Paranoia vorrebbe in qualche modo accelerare i tempi, pubblicando dati più velocemente di quanto previsto dai piani del concorrente. Il quale, dal canto suo, ha fatto sapere su Twitter che certi account di Anonymous starebbero utilizzando server proxy non proprio sicuri, e meritandosi una risposta per così dire per le rime da parte degli cyberattivisti. 

Battibecchi a parte, che cosa c’è per ora su Paranoia? Tra i leak rilasciati figurano mail austriache appartenenti alla chiesa di Scientology, trascrizioni telefoniche dell’Fbi, dati trafugati dall’azienda Innodata contenenti documenti dell’International Atomic Energy Agency (Iaea) sull’incidente della Fukushima Daiichi e sullo sviluppo di infrastrutture nucleari in Vietnam. Per il resto, di qualsiasi materiale verrà in possesso, Paranoia promette di renderlo disponibile per intero e in tempi brevi. 

“Per ora Paranoia è una semplice, veloce piattaforma di leak, con accesso di download diretto e file consultabili”, avrebbero riferito dal sito: “Inoltre, ci sono già alcuni servizi, come un visualizzatore di posta elettronica. Col tempo aggiungeremo un sistema di ricerca testi e altre opzioni. Nel breve periodo vogliamo estendere il nostro comparto di ricerca e analisi, così che si possa davvero fornire un sistema di background e analisi sui documenti presenti”.  

Fonte: www.wired.it

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