Home»Articoli»Le nazioni più pigre del mondo

Simone Cosimi

È una classifica che sovverte un bel pò di convinzioni e luoghi comuni se è vero, per esempio, che paesi segnati da longevità e basso livello di disturbi cardiovascolari, tipo il Giappone, ci sono finiti dentro. E in posizioni poco prestigiose (11esima piazza, con un tasso del 60,2% d’ inattività). Così come il Brasile (25esimo, 49,2%), dove lo sport è pane quotidiano, o i Paesi mediterranei, dalla Spagna (23esima, 50,2%) all’ Italia (17esima, 54,7%), universalmente noti per gastronomia salutare e prodotti genuini. In testa alla chart delle nazioni più pigre del mondo, infatti, c’è proprio una delle gemme del Mediterraneo: Malta. Fra i nostri dirimpettai, la clamorosa quota del 71,2% della popolazione non fa nulla o quasi sotto il profilo dell’esercizio fisico. A stabilirlo, una massiccia ricerca del dottor Pedro C. Hallal dell’ università federale di Pelotas, in Brasile, che ha incrociato i dati di 155 sondaggi fra la popolazione realizzati da 122 Paesi. 

“In molte nazioni – ha detto Hallal tentando di tracciare qualche tendenza generale – l’inattività cresce con l’avanzare dell’ età ed è più elevata fra le donne che negli uomini. Ma galoppa anche nei Paesi ricchi”. Lo scienziato e colleghi hanno raccolto e integrato indagini e sondaggi da mezzo mondo incentrati sui livelli di attività a casa, al lavoro, sui trasporti e nel tempo libero – non si parla dunque solo di sport – facendo leva principalmente sui questionari Global Physical Activity e International Physical Activity messi a punto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ma in realtà, a scorrere la Top 25 dei pantofolai, c’è un po’ di tutto: zone poverissime, come lo Swaziland e la Repubblica Domenicana (12esima, 60%) si alternano, in una corsa a chi si muove di meno, a giganti come il Regno Unito (che nell’anno delle Olimpiadi non ci fa una bella figura: ottavo posto e 63,3% di gente che lo sport lo guarda solo in tv) o gli Emirati Arabi, che seguono a ruota col 62,5% d’inattività. Ad ogni modo sul podio, dietro a Malta, si piazzano con percentuali mostruose l’Arabia Saudita (68,8%) e, appunto, il già citato Swaziland, il microregime al confine col Sudafrica, col 69% di pigrizia imperante.

Ecco la Top 25 dei Paesi più pigri del mondo e il relativo tasso di inattività.

1.   Malta, 71,9%

2.   Arabia Saudita, 68,8%

3.   Swaziland, 69%

4.   Argentina, 68,3%

5.   Serbia, 68,3%

6.   Micronesia 66,3%

7.   Kuwait, 64,5%

8.   Regno Unito, 63,3%

9.   Emirati Arabi Uniti, 62,5%

10. Malesia, 61,4%

11. Giappone, 60,2%

12. Repubblica Domenicana, 60%

13. Namibia, 58,5%

14. Iraq, 58,4%

15. Turchia, 56%

16. Cipro, 55,4%

17. Italia, 54,3%

18. Irlanda, 53,2%

19. Sud Africa, 52,4%

20. Bhutan, 52,3%

21. Samoa, 51,1%

22. Portogallo, 51%

23. Spagna, 50,2%

24. Isole Marshall, 49,6

25. Brasile, 49,2%

 

Fonte: www.wired.it

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