Home»Ecologia»Come raffreddare casa senza condizionatore

Come raffreddare casa senza condizionatore? Importante trovare al più presto delle risposte sostenibili al caldo per evitare il ricorso di massa ai condizionatori che genera pericolosi black-out in città, mettendo a rischio a volte anche ospedali, case di riposo ed altre strutture sanitarie sensibili.

Per raffreddare casa e proteggersi dal caldo i consigli sono banali, ispirati al buonsenso, ma a giudicare dai black-out estivi che si verificano ogni anno, sempre meno messi in pratica. Innanzitutto è essenziale evitare di far entrare luce solare e dunque calore nelle ore più calde della giornata. Al contrario alla sera e al mattino presto dobbiamo spalancare le finestre e le porte-finestre cercando di far entrare più aria fresca possibile. A questo punto non resta che cercare di trattenerla, schermando le finestre con tende coprenti, tapparelle serrate, persiane chiuse. Se abbiamo un portico possiamo utilizzare delle stuoie in bamboo per creare aree ombreggiate davanti casa e tenere a debita distanza il calore.

Di notte teniamo aperte le ante degli armadi, immagazzineranno calore. Sì alla ventilazione naturale trasversale (fermate porte e finestre di casa per lasciare scorrere l’aria) ed ai ventilatori a soffitto. Consumano pochissimo e ci faranno avvertire immediatamente, anche di notte, fino a 3-4 gradi in meno. Se vogliamo raffreddare ulteriormente l’aria con un piccolo stratagemma possiamo trasformare il nostro ventilatore in un condizionatore. Come? Semplice: posizionando una ciotola di ghiaccio di fronte al ventilatore.

Spegnete tutti i dispositivi elettronici e gli elettrodomestici che generano calore: lasciate perdere asciugacapelli, piastra, forno e ferro da stiro, mandate in vacanza il bucato perfettamente stirato, i capelli lisci spaghetti e i piatti bollenti: non è aria. Se proprio dovete ricorrere ad elettrodomestici roventi fatelo a tarda sera o al mattino presto quando le temperature sono più clementi.

Usate lampadine a risparmio energetico e spegnete le luci quando non sono strettamente necessarie o quando uscite da una stanza (consigli validi tutto l’anno, d’altra parte).

L’umidità ci fa percepire una temperatura ancora maggiore. Fate il bucato a fine giornata o al mattino presto. Idem per le docce e i bagni. Cemento, asfalto, pietre attirano il calore. Quando progettate la vostra casa teneteli lontani dai vostri esterni, optando piuttosto per un abbraccio verde intorno all’abitazione fatto di alberi a foglie caduche, arbusti sempreverdi, siepi.

E se proprio non potete rinunciare al condizionatore occhio agli acquisti di modelli efficienti. Come fa notare Michele Vio, presidente Aicarr, Associazione italiana condizionamento dell’aria:

Nei Paesi dell’area mediterranea come l’Italia il problema della climatizzazione estiva è quasi più importante di quello del riscaldamento invernale e andrebbe affrontato in modo serio e concreto. Purtroppo in questa stagione si assiste alla corsa ad acquistare e far installare condizionatori domestici scelti in base al livello di costo e non per la loro efficienza energetica; di conseguenza un utilizzo indiscriminato e non regolamentato di tali tecnologie genera un consumo molto elevato di energia, che si ripercuote su una rete elettrica già in difficoltà nell’approvvigionamento, causando talvolta i ben noti black-out estivi. Ai fini del risparmio energetico esistono strategie alternative per la climatizzazione volte non solo ad aumentare l’efficienza delle macchine ma anche a introdurre soluzioni per ridurre il fabbisogno, come ad esempio i sistemi a raffreddamento adiabatico e il free-cooling.

Fonte: www.ecoblog.it

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