Home»World News»America Latina»Brasile: verdura in premio a chi effettua la raccolta differenziata

Eva Perasso

Riciclare, talvolta, può essere un’attività deliziosa, anzi, una Delícia de Reciclagem, proprio come il nome del programma brasiliano che premia chi non scorda di gettare tutto al posto giusto con succulente primizie della terra: lattughe, pomodori e cavolfiori divenuti ricompensa, recapitati dritti davanti alla porta di casa. Accade nella città di Jundiaí, 60 chilometri a nord di San Paolo, quasi 400 mila abitanti, centro conosciuto fino a oggi più per i suoi lustri calcistici che per le buone abitudini eco.

Tutto inizia proprio dieci anni fa, quando nel mese di dicembre la locale Secretaria Municipal de Serviços Públicos parte con il progetto pilota: invitare la popolazione a riciclare, differenziando i rifiuti prodotti in casa, in cambio di un piccolo bonus in derrate alimentari fresche. Ovvero, chi consegna gli oggetti che possono essere trattati separatamente (dall’alluminio alla plastica, dal vetro alla carta) in cambio viene premiato con verdura fresca, piantata a sua volta in città, in un grande orto urbano dove le colture variano a seconda delle stagioni e degli anni, dalla lattuga alla cicoria, dalle barbabietole tanto amate nella cucina brasiliana alle carote e così via. E la cui terra si nutre solo di concimi naturali, senza l’uso di pesticidi e fertilizzanti. I rifiuti possono anche essere consegnati direttamente vicino all’orto urbano dispensatore dei premi, oppure, come avviene per circa 500 famiglie dell’area urbana di Jundiaí, consegnati direttamente a uno speciale camioncino che fa il giro di quelle aree dove i contenitori per la differenziata non sono a disposizione, e per ogni bottiglia consegnata, distribuisce direttamente cassette di prodotti della terra.

Il regalo a dieci anni di distanza sembra essere piaciuto molto alla popolazione: l’orto urbano festeggia ormai le 30 mila piante coltivate in contemporanea, e anche altre città del mondo sono partite con progetti analoghi, come Città del Messico, dove dallo scorso anno si svolge una volta al mese il mercado de trueque, un mercatino in cui scambiare i propri rifiuti da riciclare con prodotti freschi dei coltivatori locali. Il problema, resta comunque quello dei grandi numeri: nel caso di Jundiaí, per esempio, il progetto Delícia de Reciclagem, nonostante l’entusiasmo della popolazione, riesce a raccogliere solo il 4,6 per cento dei rifiuti.

Fonte: www.corriere.it

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