Home»World News»America Latina»Argentina, Videla condannato a 50 anni per aver rapito i neonati delle desaparecidas

Stella Spinelli

L’ex dittatore argentino Jorge Videla è stato condannato a 50 anni di carcere per aver rubato i neonati dei desaparecidos imprigionati illegalmente durante la repressione paramilitare della guerriglia portata avanti dagli aguzzini della dittatura. Il Tribunal Oral Federal 6 (TOF6) ha dato per provata l’esistenza di una “pratica sistematica” di appropriazione indebita dei figli delle sequestrate che al momento della cattura erano in stato di gravidanza.

“I fatti giudicati – ha precisato il presidente del tribunale, María del Carmen Roqueta – sono di lesa umanità e messi in atto attraverso una pratica sistematica e generalizzata di sottrazione, sequestro e occultamento di minorenni”. Per questo è stato rigettata la prescrizione chiesta dalla difesa. “Il tutto – ha continuato la presidente – è stato fatto alterando o sopprimendo le loro identità e sequestrando, detenendo, facendo sparire o uccidendo le loro madri, in un piano generale di annichilimento che ha riguardato una buona parte della popolazione civile. Il tutto con il pretesto di combattere la sovversione e usando metodi terroristici di Stato dal 1976 al 1983”.

La nuova condanna di Videla va a sommarsi a quella ricevuta nel processo agli ex comandanti del 1985 e si trasforma, dunque, in ergastolo. Appena letta la sentenza si è alzato dall’aula un “¡Vamos!” liberatorio. Il presidente delle Abuelas de Plaza de Mayo, Estela de Carlotto, ha quindi abbracciato Francisco Madariaga, uno dei 35 casi di bambini rubati che hanno fatto iniziare questo processo, venticinque dei quali hanno ritrovato la propria identità grazie al lavoro delle Nonne di Piazza di Maggio. In tutto sono un centinaio i bambini – ormai adulti – che si sono potuti riappropriare della propria identità. Ne restano ancora circa 400, fra i quali il figlio di Laura Carlotto, la figlia di Estela.

Da poco, infatti, è stata lanciata la ricerca dei figli dei desaparecidos anche in Italia. Per facilitarla è stato costituito una banca del Dna unica al mondo, attraverso la quale chiunque abbia fra i 30 e i 36 anni e abbia dei dubbi sulla propria identità potrà verificarla sottoponendosi a un semplice test. Basta andare in una qualsiasi ambasciata argentina.

Condannato anche un altro ex presidente de facto, Reynaldo Bignone, a 15 anni per 31 episodi riguardanti i neonati da desaparecidas. Bignone è stato l’ultimo presidente della dittatura argentina ed è stato anche accusato di aver ordinato la distruzione dei documenti che provavano la repressione illegale. Condannati anche l’ex vice-almirante Antonio Vañek –  40 anni – l’ex capo del Grupo de Tareas de la Escuela de Mecánica de la Armada (Esma) Jorge Acosta – 30 anni – l’ex capo del Campo de Mayo Santiago Omar Riveros – 20 anni -, Víctor Gallo a 15, Juan Antonio Azic a 14, Jorge Magnacco a 10,  poi trasformatisi in 15 per la somma con un’altra condanna e Susana Colombo a 5 anni. Assolti per mancanza di prove l’ex agente dell’Intelligence, Eduardo Ruffo, e l’ex capo dell’Armada, Rubén Franco.

Fonte: www.eilmensile.it

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