Home»Ecologia»Agricoltura biologica»A Copenhagen per un viaggio nella città del futuro

Michela Dell’Amico

Indecisi sulla destinazione per la vostra vacanza? Basta un weekend per godersi una città del futuro e toccare con mano le trasformazioni che stanno investendo quelle più smart d’Europa, sempre attente all’ambiente, accoglienti e interattive, come Copenaghen. La città danese è appena stata eletta European Green Capital 2014, grazie agli sforzi per la eco-innovazione, la mobilità sostenibile e a un piano di comunicazione e informazione efficiente, che ha sbaragliato le concorrenti Bristol e Francoforte. 

Altamente efficiente nella pianificazione urbana, Copenhagen è considerata pioniere della mobilità sostenibile, investe moltissimo nel trasporto pubblico e ciclabile per riuscire a innalzare dal 35% al 50% gli spostamenti quotidiani in bici entro il 2015 e raggiungere l’ambizioso obiettivo di diventare prima capitale “carbon neutral” entro il 2025. Per raggiungere un tale obiettivo, Copenhagen sta facendo un importante investimento su eolico e altre fonti energetiche rinnovabili, e promuove l’uso di veicoli elettrici e con motore a idrogeno, ai quali saranno riservati parcheggio e ricarica gratuiti. Per quanto riguarda l’uso della bicicletta, gli abitanti di Copenhagen pedalano in media 1,2 chilometri l’anno, che equivale a due viaggi sulla luna e ritorno, lungo oltre 390 km di percorsi ciclabili. Scegliere questa meta invita quindi a godersi l’aria aperta, in particolare grazie al servizio gratuito di biciclette a disposizione dei turisti in decine di punti nel centro. Si può partecipare a un safari in bicicletta, a una visita guidata a piedi (gratuita) o scegliere un comodo risciò o “taxi bike”. Alle piste ciclabili cittadine si sono aggiunte nel 2011 le prime “autostrade” ciclabili, che uniscono città e periferia e che raggiungeranno una distanza di oltre 20 km dal centro entro quest’anno. Al momento, la capitale danese sta costruendo percorsi verdi in città per garantire un trasporto ancora più veloce, sicuro e sostenibile per ciclisti, creando contemporaneamente oasi verdi nel paesaggio urbano. I semafori per le bici? Qui sono intelligenti, è consentono ad esempio di coprire la tratta di 2,5 km da Nørrebro alla splendida zona dei laghi in 7 minuti e mezzo, a una media di 20 km orari. 

Il nostro green tour parte da Strøget, nel cuore della città. Lunga 1,1 chilometri, è la strada pedonale più lunga al mondo, e quest’anno compie 50 anni. Include le vie Frederiksberggade, Nygade, Vimmelskaftet e Østergade ed è pedonale dal 1962, quando il divieto alle macchine fu indetto in via sperimentale per rassicurare i negozianti che temevano un calo nelle vendite. Oggi non vi troverete solo negozi, ma artisti di strada, musicisti, performer che trasformano la via in una delle attrazioni più visitate e amate di Copenaghen, visitata d’estate da 250mila persone ogni giorno. Passeggiando per la città troverete inoltre esempi unici al mondo di design sostenibile.

Pagina successiva Fair Trade Designers, Mater o Muuto: solo per citarne qualcuno. Potrete poi assistere alla creazione di saponi naturali di altissima qualità da Badeanstalten o curiosare tra gli abiti green di Noir, CommonZenz nel bel quartiere di Nørrebro, o Jackpot. 

Scegliere di dormire green non sarà difficile. Basta cercare le certificazioni Gronne Nogle  (chiave verde), Svanen (cigno) o “Blomsten”(fiore). Simboli che dimostrano l’impegno a minimizzare l’impatto sull’ambiente. La Brochener è la prima catena alberghiera ”CO2-neutral” del mondo, con iniziative che compensano le emissioni prodotte dal turista, offerte di pacchetti “CO2 neutral” e la possibilità di noleggiare la macchina elettrica Buddy. In alternativa, la catena Scandic utilizza materiali naturali in speciali camere “sostenibili” dove viene anche effettuata la raccolta differenziata dei rifiuti, i ristoranti servono alimenti biologici e il calore della cucina viene riciclato per scaldare il resto dell’albergo. Se invece il vostro punto fermo è il concetto “bio”, allora potete scegliere gli alberghi Guldsmeden. Qui sono biologici gli shampoo, le creme e il sapone che si trovano nelle stanze o nella SPA, come il cibo servito al ristorante. Terzo esempio, il Crowe Plaza Copenhagen Towers dell’architetto Kim Utzon, che rispetta le norme europee di sostenibilità e utilizza solo energia da fonti rinnovabili, grazie ai pannelli solari che rivestono le sue torri. 

La coscienza biologica degli abitanti è evidente anche passeggiando per le vie della città, dove sorgono un gran numero di ristoranti, caffè, gastronomie e delicatessen biologici. Basti pensare che qui il 51% del cibo assunto nelle istituzioni pubbliche è biologico e il traguardo da raggiungere è il 90% per il 2015. Il più noto ristorante biologico della città è Geranium, e poi Bio Mio nella zona dei macelli, dove lo chef ascolta le vostre ordinazioni direttamente dal centro della stanza e poi prepara i piatti in una cucina aperta. Il fuoco a legna è ecologicamente certificato, mentre il sapone utilizzato è senza parabeni. 

La Danimarca è nota per essere tra i pionieri dell’energia sostenibile, come dimostrano tra l’altro le numerose turbine a vento che costellano la campagna. Anche le acque del Paese sono molto pulite e sempre balneabili. Addirittura si può pescare o raccogliere personalmente ostriche e cozze con cui preparare un pic nic fuori città. Non vi basta? Se cercate altri dettagli su questa città, una guida interattiva mette insieme i consigli di abitanti e turisti per godersi al meglio tutti i segreti della capitale ambientalista d’Europa.

Fonte: www.wired.it

 

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