Home»Ecologia»Agricoltura biologica»Orto sul tetto, vantaggi ed ortaggi crescono sulla testa

Un orto sul tetto ha più di un vantaggio. Ne parla su InformarSì, il periodico della natura, Riccardo Bagolin, agronomo titolare di Areaverde. Il rooftop farming, l’agricoltura sui tetti dei palazzi, non solo ci garantisce ortaggi e piante officinali a metro zero e sani ma può anche migliorare l’efficienza energetica e l’isolamento acustico di un edificio.

L’orto sul tetto svolge infatti una preziosa azione di termoregolazione, regalandoci estati più fresche in modo naturale, pulito e meno costoso. In inverno, invece, il microclima dell’abitazione risulta mitigato, il calore si disperde meno e si risparmia sulla bolletta energetica. Senza dimenticare che per chi non ha grandi spazi a disposizione per coltivare, l’orto sul tetto è la soluzione ideale per non rinunciare all’autoproduzione. In città poi la diffusione degli orti sui tetti può mitigare l’effetto isola di calore e l’inquinamento da CO2.

Prima di trasformare il nostro tetto in un orto, illustra Bagolin, dobbiamo però verificare insieme al progettista quanto peso è in grado di sopportare la struttura. In questo modo potremo adeguare la stratigrafia del substrato al potenziale dell’edificio.

Poi bisogna pensare ad un telo antiradice per proteggere l’impermeabilizzazione e ad un pacchetto con funzioni drenanti. A questo punto si passa alla creazione di un substrato con terriccio non trattato, perlite (30%) e terra di campo vagliata (30%).

Per coltivare ortaggi e piante officinali sul tetto abbiamo bisogno di almeno 20 centimetri di substrato. Per concimare Bagolin consiglia di utilizzare lo stallatico bovino pellettato, incorporato nel terreno in inverno. A questo punto non ci resta che scegliere le nostre piantine (le lattughe sono un buon inizio, dopo 40 giorni saranno già dal tetto alla tavola). Meglio dotarsi di un impianto di irrigazione a goccia, il sistema migliore per non sprecare acqua ed ottenere rese elevate.

Per liberarci dai parassiti sì a due metodi tanto naturali quanto efficaci: la lotta biologica, acquistando o attirando con piante a loro gradite gli insetti antagonisti e la diversità delle colture. Molti parassiti amano infatti una sola pianta e non gradiscono l’odore di altre piante vicine.

Fonte: www.ecoblog.it

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