Home»Articoli»Politica»Tagli alla spesa pubblica, 40mila proposte dal Web

Martina Pennisi

La parola (online) ai cittadini. Dopo aver aperto una consultazione pubblica per l’Agenda digitale, il governo di Mario Monti si rivolge agli abitanti della Penisola di connessione dotati per raccogliere opinioni su sprechi e spese inutili. L’intenzione è quella di coinvolgere, e far sentire coinvolto, il popolo nella definizione dei prossimi tagli. E finora sono 40mila le proposte arrivate per via telematica. L’esecutivo ha detto la sua con la bozza del decreto sulla revisione di spesa (la cosiddetta  spending review) e prevede una sforbiciata da 4,2 miliardi di euro tra il primo luglio e prossimo 31 dicembre. A breve termine si stima una revisione intorno agli 80 miliardi e nel medio periodo si punta a 295 miliardi. Il neo-commissario per la dieta economica del Belpaese Enrico Bondi dovrà presentare un piano da 2,1 miliardi già nei prossimi 15 giorni.

Si tratterà, spiega Palazzo Chigi sul suo sito, di una “riduzione non lineare ma se selettiva” e realizzata “potenziando la linea di risparmio seguita dal governo nei primi mesi di attività: […] diminuzione delle consulenze e tagli all’organico, riduzioni degli stipendi dei manager pubblici, i tagli sui voli di stato e sulle auto blu, la soppressione di enti o la riforma delle provincie”. I cittadini sono chiamati, ” attraverso il modulo Esprimi la tua opinione” a dare “suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili”. Si tratta di un semplice form mediante il quale inviare una mail, previo inserimento delle informazioni personali di base (nome, cognome, città e indirizzo email). Nessun questionario, nessuna divisione per argomento: uno spazio bianco per dare sfogo alle proprie valutazioni. E la promessa finale di ricevere una risposta al più presto.

Su Twitter, con la tradizionale ironia che contraddistingue il canale, la possibilità di esprimere un parere è stata accolta con soddisfazione. L’hastag #TagliaItalia è saldamente sul podio dei più gettonati dall’utenza nostrana e sforna alternativamente stoccate e proposte concrete. Per ciò che concerne lo spazio ufficiale del governo, ci fanno sapere di essere al lavoro sui primi messaggi ricevuti e di aver intenzione di rilasciare i primi dati ufficiali sul numero e sulla natura degli spunti tra una settimana.

“Sono oltre 40mila i messaggi che i cittadini hanno mandato al governo con suggerimenti mirati alla spending review”, spiegano dal Ministero in una nota. Nella sola giornata di mercoledì, sono arrivati 18.820 messaggi, con una media di uno ogni 4 secondi. Alle 18 di ieri sono giunte 21.540 mail, quasi una al secondo. Il riscontro ottenuto supera l’esperienza dello sportello Dialogo con il Cittadino. Si tratta, in realtà, di due iniziative che convergono verso la stessa piattaforma, inaugurata a fine gennaio 2012.

I circa 5mila messaggi inviati al mese da allora hanno chiesto nel 44% dei casi maggiori sforzi per ridurre i costi della politica e della pubblica amministrazione. Motivo per il quale il governo ha deciso di rilanciare la domanda in maniera più specifica. Come nel caso dell’Agenda, bisognerà vedere come (e se) le risposte saranno utilizzate.

Fonte: www.wired.it

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