Home»Articoli»Report RAPEX: risultati positivi, nel 2011, per la sicurezza dei prodotti destinati ai consumatori
Prodotti pericolosi

Foltran Luca

I consumatori europei vogliono che i prodotti che acquistano, sia quelli fabbricati nell’Ue che importati da Paesi terzi, siano sicuri.
“La buona notizia – dice oggi la Commissione europea – è che, grazie all’accresciuta efficienza del sistema d’informazione rapida sui prodotti di consumo pericolosi diversi dagli alimenti (Rapex), i prodotti pericolosi sono individuati prima e più efficacemente e rimossi più tempestivamente dal mercato Ue, grazie anche ad una stretta cooperazione tra le autorità doganali dell’Ue, per identificare i rischi nei punti d’entrata”.
Il Rapporto Rapex 2011, presentato dal Commissario europeo, Jhon Dally, responsabile per la salute e la politica dei consumatori, registra, infatti, un calo dei prodotti pericolosi nel mercato europeo.

RAPEX, questo è il nome del sistema di allarme rapido messo a punto affinchè gli Stati membri dell’Unione europea possano condividere le informazioni sui prodotti, diversi dagli alimenti, che possono minacciare la salute e la sicurezza dei consumatori e le disposizioni messe in atto a livello nazionale.

100 milioni di euro spesi dai vari Stati Membri, oltre 6000 ispettori che assicurano il rispetto delle norme che regolano la sicurezza dei prodotti, sono solo alcune delle cifre presentate nel rapporto 2011 e che hanno permesso di ottenere risultati concreti quali una individuazione più tempestiva delle problematiche, una migliore sorveglianza del mercato e una migliore attuazione della normativa sulla sicurezza dei prodotti ad opera delle autorità nazionali.

La valutazione del rischio da parte  delle autorità competenti è cresciuta sensibilmente così come l’attenzione verso la qualità delle notifiche.

Nel 2011 le autorità nazionali hanno notificato 1803 casi e i prodotti maggiormente notificati sono: abbigliamento e prodotti tessili, giocattoli, motoveicoli, apparecchi elettrici e prodotti cosmetici.

Sulla base dei dati RAPEX, si evince che ogni categoria di prodotto può esporre i consumatori a specifi c tipi di rischio.
Ad esempio, i principali rischi derivanti da i giocattoli non sicuri sono il soffocamento (associato alla presenza di piccole parti) e reazioni a sostanze chimiche (associato

alla presenza di quantità significative di sostanze chimiche come taluni ftalati, piombo e altri metalli pesanti), mentre il rischio più comune per i prodotti elettrici è lo shock elettrico, combinato ovviamente ad un rischio di incendio.

In questo contesto è nato anche il progetto di sorveglianza del mercato che ha interessato, nell’ambito giocattoli, 13 Paesi Europei con l’obiettivo  di garantire che i giocattoli per i bambini al di sotto 3 anni di età fossero sicuri dal punto di vista delle piccole parti, dei magneti e metalli pesanti.

Le autorità nazionali hanno ispezionato i locali di1.400 gli operatori economici e oltre 14.000 giocattolisono stati sottoposti a controlli visivi. 580 giocattoli sono stati verificati a fronte della norma EN 71-1 (piccole parti e magneti nei giocattoli).

Circa 2.300 giocattoli sono stati ispezionati per la presenzadi metalli pesanti e 230 giocattoli sono stati sottoposti a prove di laboratorio per la conformità EN 71-3(migrazione dei metalli pesanti nei giocattoli).

Circa il 35% dei giocattoli selezionati per le prove di laboratorionon ha rispettato i requisiti meccanici relativa a piccole parti e magneti, mentre meno del 1% dei giocattoli ha fallito i test dei metalli pesanti.
Prodotti di questo tipo possono esporre i bambini a gravi rischi per la salute e non dovrebbero essere presenti sul mercato. Parametri che possono essere verificati ed accertati da parte delle aziende produttrici, mediante un adeguato sistema di certificazione della qualità dei propri prodotti, affidandosi a laboratori competenti.

Proseguendo nell’analisi del rapporto Rapex si nota che la Cina resta il primo paese per numero di notifiche, con un lieve calo rispetto allo scorso anno (58% contro 54% del totale), ma i numeri parlano chiaro: oltre la metà delle notifiche Rapex riguarda ancora merce proveniente da questo paese.

Sul fronte Europeo le notifiche sono state 293 notifiche di cui 44 riguardavano prodotti di origine francese (3%), 43 prodotti tedeschi (3%) e 32 prodotti italiani (2%)”.

I Paesi più attivi nelle segnalazioni sono stati sono stati la Spagna (189 notifiche), la Bulgaria (162 notifiche), l’Ungheria (155 notifiche), la Germania (130 notifiche) e il Regno Unito (105 notifiche). Le notifiche inviate da questi paesi ammontano al 47% di tutte le notifiche relative a prodotti che presentano un rischio grave inviate per il tramite del sistema”

Secondo il commissario europeo per la salute e la politica dei consumatori, John Dalli, “Il fatto che un minor numero di prodotti pericolosi arrivi sul mercato dell’Ue è una buona notizia per i consumatori”.

Report RAPEX 2011

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