Home»Diritti umani»Italia, retata anti caporalato in Puglia

Lorenzo Giroffi

Ogni anno ritorna il sole dell’estate, rifioriscono i campi e le coscienze dei consumatori s’affievoliscono, ignorando domande sulle regole di mercato agricolo dell’Italia e su quali mezzi utilizzi per i lavoratori stagionali nelle campagne. Sicilia, Campania e Puglia sono l’epicentro di un continuo arruolamento di lavoratori, per lo più provenienti dall’Africa, costretti a condizioni di vita e lavorative al di sotto di ogni standard umano.

Fortunatamente la magistratura dall’estate del 2011, anche grazie al coraggio di lavoratori in ribellione e quindi pronti a raccontare tutto quello che sono costretti a subire, ha messo a segno una serie di interventi che ha in parte placato la tratta contemporanea di schiavi.

L’operazione “Sabr”, condotta dal Ros dei carabinieri e coordinata dalla Dda di Lecce, ha portato all’arresto di sedici uomini, tra imprenditori e capetti delle tratte, protagonisti dello sfruttamento dei lavoratori stagionali nelle campagne salentine. I capi d’imputazione sono di associazione a delinquere, tratta di persone, riduzione in schiavitù, sfruttamento del lavoro, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed intermediazione illecita. Nell’inchiesta è coinvolto anche Pantaleo Latino, meglio conosciuto come “Re delle angurie”, che l’anno scorso si rese paladino della lotta contro l’importazione di angurie da Spagna e Grecia. Tra gli altri produttori italiani coinvolti, come si legge dal sito di Repubblica, sono Corrado Manfredi, Marcello Corvo, Giuseppe Mariano, Bruno Filieri, Giovanni Petrelli, Livio Mandolfo e Salvatore Pano. L’organizzazione prevedeva dei referenti che direttamente sul campo (Algeria, Tunisia e Sudan) abbindolavano giovani desiderosi di lavoro, li portavano in Sicilia e poi li dividevano nella varie campagne del Sud Italia. Naturalmente, come succede in ogni forma di schiavitù, i lavoratori una volta entrati nella filiera non erano più liberi di uscire dal lavoro, perché ricattati.

Molto si è scritto, immortalato, ascoltato di queste assurde storie, dei tuguri nei quali sono costretti a vivere queste persone, ma soluzioni in merito alla tutela dei lavoratori a rischio, soprattutto se stranieri, con la paradossale accezione di clandestino, e per di più stagionale, non sono state ancora rintracciate. Per ora il dato rassicurante è sicuramente l’operazione “Sabr” e la forza di molti lavoratori-schiavi che finalmente hanno iniziato a denunciare.

Fonte: www.eilmensile.it

eBook

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Contatti

Uomoplanetario.org

Email

Telefono+39 (340) 1046944

×
  • HOME
  • ABOUT
  • CONTACT