Home»Ecologia»RIVELATI I VERI PIANI DI ENEL…NERI COME IL CARBONE

Quante ombre su Enel! Nel piano industriale 2012-2016, presentato l’8 marzo scorso, l’azienda ha fatto sparire dai suoi investimenti futuri in Italia tutti i soldi destinati alla realizzazione di nuovi impianti a carbone. Il giorno dopo i quotidiani hanno scritto di progetti “congelati”, suggerendo l’idea che Enel stia facendo dei passi indietro e sia pronta ad abbandonare la realizzazione delle centrali a carbone di Porto Tolle e Rossano Calabro.

Ma di Enel non c’è da fidarsi. In quegli stessi giorni, infatti, l’amministratore delegato dell’azienda, Fulvio Conti, continuava a contestare magistratura, istituzioni e ambientalisti per aver rallentato l’avanzata del loro carbone.

Sulla conversione a carbone dell’impianto di Porto Tolle, poi, è aperta una formale procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) presso il Ministero dell’Ambiente; e pende una sentenza del Consiglio di Stato, che arriverà il prossimo 13 aprile. Se Enel ottenesse una sentenza favorevole e un parere positivo, cosa succederebbe? Investirebbe o no 2,5 miliardi di euro sul carbone nel bel mezzo del Parco del Delta del Po?

Lo scenario poteva sembrare confuso. Per fare luce, Andrea Boraschi, responsabile del nostro Reparto Investigazioni Climatiche, ha contattato l’ufficio stampa di Enel. Ascoltate la telefonata e non avrete più nessun dubbio: nessun passo indietro. Il futuro di Enel è sempre nero come il carbone.

Fonte: www.greenpeace.org/italy

eBook

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Contatti

Uomoplanetario.org

Email

Telefono+39 (340) 1046944

×
  • HOME
  • ECOLOGIA
  • MEDIA
  • ABOUT
  • CONTACT