Home»Ecologia»Agricoltura biologica»Nuovo mais Ogm, storia surreale

La storia del nuovo mais Ogm in procinto di essere approvato negli Usa è surreale ed emblematica del modo in cui gli esseri umani tentano di correggere la loro insostenibile pesantezza: ovvero con una dose da cavallo di insostenibilità.

Ricordate l’imbarazzante invasione di super erbacce nei campi americani? Le infestanti ormai si fanno un baffo del diserbante Roundup, il cui uso è abbinato alla semina delle “vecchie” colture Ogm ingegnerizzate per superare indenni un trattamento in grado (teoricamente) di stecchire ogni vegetale.

Ebbene, ora pare che abbiano trovato il modo per eliminare le super erbacce. Non la rotazione delle colture – pratica antichissima quanto efficace – bensì un nuovo mais Ogm resistente non più al Roundup ma ad un diserbante ancor più potente: il 2,4-D, uno degli ingredienti del micidiale Agente Arancio impiegato dagli Usa nella guerra del Vietnam.

In attesa, ovviamente, che le erbacce si attrezzino per sopravvivere anche a questo.

Il mais Ogm in grado di resistere al diserbante 2,4-D si chiama Enlist. Il procedimento per la sua approvazione sta entrando nelle fasi finali.

E’ un prodotto di Dow Agrosciences, mentre il mais Ogm resistente al Roundup e sconfitto dalle super erbacce è un prodotto Monsanto. Ma la guerra fra i colossi dell’agrochimica è solo un aspetto collaterale.

I problemi sono due. Primo, i pesantissimi effetti sulla salute e sull’ambiente del 2,4-D. In California (sempre di Usa si tratta: eppure…) è inserito fra le sostanze chimiche che interferiscono con lo sviluppo fetale ed infantile o che danneggiano la fertilità ed è stato associato da vari studi al cancro.

Si tratta inoltre di un composto estremamente volatile, in grado di arrivare a molta distanza dal luogo in cui è stato impiegato: la Dow Agrosciences ha sviluppato una nuova versione a ridottissima volatilità, da usare in abbinamento al mais Enlist. Ma è più cara. E naturalmente non può garantire che gli agricoltori la acquistino.

Secondo problema, il fatto che negli Usa oltre il 90% dei campi di mais è ingegnerizzato per resistere al diserbante Roundup, che ha conseguente amplissima diffusione e che già causa una serie di problemi.

Figuratevi se l’impiego del tritasassi chiamato 2,4-D dovesse ampliarsi a tutto questo bacino di utenza…

Ma su questi aspetti voglio farvela breve, interessano semmai gli americani e i link sono in fondo. A me questo nuovo mais Ogm interessa perchè riassume bene il rapporto fra l’Occidente e la natura.

Ovvero, quando ci si accorge di aver imboccato una strada insostenibile, invece che tornare indietro, si prova a insistere passandoci col carro armato.

Fonte: www.blogeko.it

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