Home»Ecologia»Agricoltura biologica»Il rischio nascosto del tè cinese: potrebbe non essere sicuro da bere a causa del contenuto di pesticidi.

Foltran Luca

Il tè proveniente dalla Cina potrebbe nascondere rischi: questo il risultato di un recente studio effettuato da Greenpeace e i cui risultati sono presentati nel rapporto “Pesticidi: ingredienti nascosti in cinese del tè”.
La Cina non solo è tra i Paesi che consumano maggiormente questo prodotto ma anche il maggiore produttore mondiale di tè con ben 20 province produttrici e oltre otto milioni di coltivatori.
L’indagine eseguita da Greenpeace ha portato alla luce che l’uso massiccio di pesticidi chimici compromette gravemente la sicurezza del tè proveniente dalla Cina oltre ad inquinare fortemente l’ambiente.
Nel mese di dicembre 2011 e gennaio 2012 addetti di Greenpeace hanno prelevato campioni da nove aziende produttrici  molto note sul mercato, monitorando 18 qualità differenti  di tè (tra cui  varietà di tè verde, tè oolong e tè al gelsomino) ed inviato i prodotti a laboratori terzi perché ne valutassero il contenuto di pesticidi. I risultati di laboratorio hanno mostrato che la totalità dei campioni (18 su 18) conteneva pesticidi (sono stati rilevati ben 29 pesticidi differenti), la maggioranza dei quali (12 casi su 18) si trattava di pesticidi vietati perché dannosi per l’ambiente e per l’uomo.
In 14 casi su 18 contenevano addirittura pesticidi vietati all’interno dell’Unione Europea perché ritenuti fortemente pericolosi a causa di effetti sulla fertilità, danni ai feti e alterazioni genetiche ereditari.
Il rapporto di Greenpeace, oltre ad accusare le aziende produttrici di non garantire sicurezza ai consumatori, evidenzia la mancanza di responsabilità da parte delle stesse che, coltivando i loro prodotti in questo modo, danneggiano l’ambiente e conseguentemente creano danno anche alle future coltivazioni.
Inoltre, il problema dei pesticidi sta danneggiando la reputazione dei produttori di tè cinesi, colpendo direttamente le esportazioni.
La soluzione al problema sarebbe quella di ridurre l’impiego di pesticidi: la richiesta di Greenpeace, a conclusione del rapporto è proprio questa.
Un invito alle aziende cinesi perché rispettino concretamente le esigenze dei consumatori.

REPORT DI GREENPEACE

eBook

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Contatti

Uomoplanetario.org

Email

Telefono+39 (340) 1046944

×
  • HOME
  • WORLD NEWS
  • ECOLOGIA
  • ABOUT
  • CONTACT