Home»Nonviolenza»Salute naturale»I sei vizi capitali che minano la salute

Mario Pappagallo

Stili di vita sbagliati a processo, condanna scontata. Come i sette vizi capitali. Anche se al momento sono solo sei. Ma per chi le ha attuati c’è la possibilità di redimersi. Di recuperare, in prospettiva, la salute perduta. Se non tutta, a sufficienza. Non è mai troppo tardi per riparare i danni provocati dalle cattive abitudini: in particolare da fumo, abbronzatura, sedentarietà, musica a tutto volume, sovrappeso. Sei stili di vita a rischio che non sembrano così irreversibili come era dato per scontato finora. Una serie di recenti studi scientifici americani indicano la via della riabilitazione. Il numero di marzo di Fitness Magazine ne ha fatto un dossier per le donne, indicando crimini e riabilitazioni. Ed ecco i crimini e il piano di riabilitazione.

Il Crimine: sei stato un sedentario fino a che hai compiuto trent’anni 

Cominciare a fare attività fisica a vent’anni è l’optimum, ma è provato che i benefici per la salute sono indipendenti da quando si comincia. E’ quanto emerso dagli studi di Alpa V. Patel, epidemiologo dell’American Cancer Society. Le donne che fanno attività fisica regolarmente – anche se hanno iniziato tardi nella loro vita – riducono significativamente il rischio di cancro al seno dal 25 al 30 per cento. La ricerca è pubblicata sul British Journal of Sports Medicine. Altri vantaggi salutari: ossa più forti, umore brillante, ridotto rischio di infarto, ictus e diabete. 

Il piano di riabilitazione: Il trucco è quello di rendere continuativo l’allenamento. Ogni volta che torna la tendenza alla pigrizia, occorre ricordare come essere attivi migliora la vita. Gli studi di Michelle Segar – dell’University of Michigan Sports, Health and Activity Research and Policy Center for Women and Girls di Ann Arbor – dimostrano che le donne hanno maggiori probabilità di mantenere la loro routine quando sono concentrate sui profitti immediati, quali meno stress, livelli superiori di energia e una visione più positiva. «Il primo risultato di un esercizio fisico regolare si traduce in un buon rendimento sul posto di lavoro e, se si hanno figli, migliorare come genitore. Fino ad un migliore rapporto con il compagno – dice la Segar -. E quando si pensa in questo modo, è più facile restare motivati».

Il Crimine: una vita da super abbronzati 

Una gioventù “bruciata”. Estati passate al mare o in piscina, inverni nella cabina abbronzante. Il risultato è quello di avere assorbito abbastanza raggi ultravioletti da indebolire il collagene della pelle (favorendo decolorazione e rughe), e di aver ridotto la capacità dell’organismo di riparare quei danni cellulari che possono poi portare al cancro della pelle. «La pelle non dimentica mai quello che le hai fatto al liceo o all’Università – dice Patricia Farris, dermatologa in Metairie, Louisiana -. Il danno è cumulativo, per cui spesso non si vede finché non si arriva a quaranta o cinquant’anni».

Il piano di riabilitazione:

«Scegliete detergenti e creme idratanti contenenti vitamina C, peptidi e antiossidanti vegetali. Ingredienti che contribuiranno a migliorare l’aspetto della pelle – consiglia la Farris -. Aggiungete al vostro arsenale anche retinolo, una forma di vitamina A che ripara la pelle danneggiata dal sole. I prodotti da banco potrebbero però non essere abbastanza potenti da fare la differenza. Quindi, è sempre meglio prima affidarsi ad un dermatologo per una giusta crema a base di retinolo. Altro consiglio: applicare ogni giorno sul viso e sulle zone della pelle esposte ai raggi Uva una protezione SPF 30. Un recente studio ha rilevato che la protezione solare può ridurre il rischio di melanoma, il tipo più pericoloso di cancro della pelle, di almeno il 50 per cento».

Il Crimine: overdose sonora 

Il quindici per cento degli adulti hanno una perdita di udito derivante da esposizione al rumore, secondo il National Institutes of Health. Suoni forti danneggiano le cellule ciliate dell’orecchio interno che sono responsabili della conversione delle onde sonore in impulsi elettrici. Spesso la perdita è graduale e non la si avverte nemmeno in un primo momento. Ma è anche cumulativa. Così, meglio prima che dopo, vale la pena di proteggere l’udito da ulteriori danni, evitando rumori forti e prolungati, come la musica a tutto volume o il battito del martello pneumatico. 

Il piano di riabilitazione: «Usare tappi di schiuma o di silicone, disponibili in farmacia, mentre si usa l’aspirapolvere o si asciugano i capelli col phon – suggerisce Ron Eavey, presidente del dipartimento di otorinolaringoiatria presso il Vanderbilt University Medical Center di Nashville -. La maggior parte degli asciugacapelli produce suoni a circa 90 decibel (come una moto); qualsiasi cosa sopra gli 85 può provocare la perdita dell’udito. Scopri i modelli più silenziosi, che emettono circa 70 decibel di rumore». Altro consiglio: usare tappi per le orecchie da musicista, che riducono il volume della musica senza distorcerne il suono, ogni volta che si vai a concerti. Da usare anche in palestra. I ricercatori della Wichita State University in Kansas hanno, infatti, scoperto che molti club salute sparano la musica a più di 100 decibel durante le lezioni di fitness. «Se siete poi soliti ascoltare Lady Gaga a pieno volume sul lettore MP3, abbassate il volume. Mantenere un volume medio è sicuro», dice Cameron Cowan, audiologo al Midwest Hearing Consultants di Geneva, Illinois. Che consiglia anche di limitare l’utilizzo delle cuffie a poche ore al giorno.

Il Crimine: fumare un pacchetto al giorno

Si guadagnano benefici per la salute non appena si abbandona l’abitudine. Entro 12 ore dall’ultima sigaretta, i livelli di ossigeno nel sangue, che precipitano quando si fuma, tornano alla normalità, ed entro due giorni tornano i sensi dell’olfatto e del gusto. Entro un anno, il rischio elevato di malattia coronarica, infarto e ictus crolla a meno della metà di quello di quando si fumava. E dopo un decennio senza fumo, il rischio di morte per cancro ai polmoni sarà il 50 per cento in meno rispetto a chi fuma un pacchetto al giorno. 

Il piano di riabilitazione: Rinforza i tuoi polmoni mangiando correttamente. Una dieta ricca di antiossidanti – soprattutto verdure a foglia verde, come spinaci, cavolo nero e cavoli – aumenta la salute dei polmoni fermando i danni da radicali liberi. Un suggerimento per smettere: praticare yoga aiuta, secondo un nuovo studio pubblicato su Journal of Women’s Health.

Il Crimine: hai guadagnato 25 chili durante la gravidanza e non li hai più persi tutti

Non eliminare i chili di troppo aumenta il rischio per obesità, diabete e malattie cardiache. «Può anche causare complicazioni per le gravidanze successive», spiega Patrick M. Catalano, ginecologo presso la Case Western Reserve di Cleveland. Essere sovrappeso aumenta, infatti, la possibilità di aborto spontaneo, pre-eclampsia (ipertensione maligna), diabete gestazionale e le difficoltà durante il travaglio. E aumenta le probabilità che il bambino tenda anche lui al sovrappeso e a sviluppare problemi di salute come il diabete nell’infanzia. 

Il piano di riabilitazione: In attesa di un altro bambino, occorre pianificare un controllo medico prenatale. Il ginecologo può misurare il livello di insulina per determinare il rischio – di madre e figlio – di sviluppare il diabete. Inoltre, lo specialista può anche aiutare a raggiungere il peso ideale per la gravidanza. Esiste un aumento di peso salutare per una buona gravidanza. Le donne normopeso (quelle con un indice di massa corporea, o BMI, tra 18,5 e 24,9) dovrebbero guadagnare da 11 a 16 chili; le donne in sovrappeso (BMI tra 25 e 29,9), da 7 a 11 chili; le donne obese (BMI di 30 o superiore), solo 5-9 chili. Per perdere i chili dopo il parto, niente cibo spazzatura e tornare ad una routine di regolare attività fisica. «Balla dolcemente con il tuo bambino – suggerisce Anita Weil Bell, autrice del bestseller Get Your Body Back -. Inoltre, prenditi del tempo per il tuo allenamento».

Il Crimine: hai bevuto troppi alcolici 

Un drink al giorno è salutare per il cuore. Se si beve di più, però, i rischi per la salute cominciano a crescere. Assumere appena due bicchieri di superalcolici al giorno aumenta le probabilità di cancro al seno. Tre al giorno, per lungo tempo, possono danneggiare il fegato e compromettere la memoria. Un consumo eccessivo di alcol è legato anche ad altri tipi di tumori, malattie cardiache, ipertensione, ictus e diabete. «Le donne sono molto più sensibili degli uomini agli effetti nocivi dell’alcol, come i danni al fegato -, dice David Sack, Ceo dei Promises Treatment Centers in California -. Questo perché l’alcol è distribuito nell’acqua del corpo, e le donne hanno meno acqua in proporzione al loro peso rispetto agli uomini».

Il piano di riabilitazione: I danni al fegato o al cervello sono spesso reversibili, basta semplicemente smettere di bere. E in molti casi, la progressione di malattie legate al consumo di alcol (tranne che per il cancro) può essere fermata o rallentata evitando l’alcol, spiega Sack. Bere ripetutamente e troppo impoverisce anche di alcune vitamine, soprattutto A, B (in particolare, la tiamina o B1), e C, e di minerali come calcio e ferro. Quindi occorre controllare i livelli nell’organismo di questi elementi. Se risultano bassi, vanno reintegrati.

Fonte: www.corriere.it

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One Response to "I sei vizi capitali che minano la salute"

  1. Luca   18 maggio 2012 at 15:39

    Sempre la stessa storia e la gente non lo vuole capire si deve avere uno stile di vita sano ed equilibrato

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